«I danni del greggio li pagheremo noi»
LONDRA.British Petroleum si dice disposta a pagare per i danni causati dal petrolio. «Noi siamo assolutamente responsabili per il petrolio. Siamo responsabili per la bonifica ed è quello che intendiamo fare», dice Tony Hayward (nella foto), Ceo di Bp. «Ma - aggiunge - non è stato il nostro incidente». Inglesi pronti a pagare perché il greggio che sgorga dal fondo del Golfo del Messico è di loro proprietà, ma anche decisi a salvare l'azienda dal marchio dei colpevoli. «Non è il nostro incidente», nel senso che a causarlo è stata una società specializzata in perforazioni sottomarine, la Transocean, un colosso svizzero che vale 28 miliardi di dollari e che ha 26mila 300 dipendenti su 140 piattaforme.
La sede operativa della Transocean è a Huston, in Texas. Secondo Hayward il guasto alla valvola di contenimento non ha precedenti. «E' venuta meno l'ultima protezione del pozzo», sintetizza Bp.