Parcheggio Lavello, il caso scalda il Consiglio
TORTONA. La tassa dei rifiuti che aumenta del 10 per cento, ma viene rateizzata e la minaccia di Paolo Ronchetti di ricorrere al Tar ed invalidare il Bilancio con il potenziale rischio del Commissario prefettizio e di elezioni anticipate: sono questi gli argomenti che hanno caratterizzato la seduta-fiume del Consiglio comunale che ha approvato il Bilancio di previsione.
A dare fuoco alle polveri è stato il consigliere Paolo Ronchetti che ha sostenuto che il bilancio era illegittimo e non andava votato: «Gli atti del bilancio - ha detto Ronchetti - ci sono stati consegnati il 2 aprile, ma il 13 aprile la giunta ha approvato una delibera che modifica quella relativa al parcheggio del Lavello (atto allegato al bilancio di cui è parte integrante) per cui andrebbero riaperti i termini e il Bilancio votato fra circa un mese. Il bilancio è carente: manca il progetto preliminare del Lavello, perché quello originale, modificando la delibera, non ha più valore perché stato violato l'art. 128 della legge 163/2006. Un ricorso al Tar potrebbe invalidare il Bilancio e valuterò se ricorrere in tal senso». Le eccezioni di Ronchetti, evidentemente trovano fondamento d'argomentazioni anche nel fatto che la moglie svolge il ruolo di segretario comunale presso alcuni comuni del milanese. Il segretario comunale di Tortona, Alessandro Parodi, invece, convinto del contrario, ha invitato tutti a proseguire perché a suoi dire era tutto regolare. Si è cosi passati alla discussione: prima sui rifiuti che aumenteranno in media del 10 per cento poi sui numeri dell'ente. L'assessore al bilancio e vice sindaco Carlo Galuppo ha esposto i problemi finanziari del Comune di Tortona: «Ci sono state scelte dolorose, ma inevitabili - ha detto - da questo momento in poi il nostro lavoro dovrà proseguire per tutta la durata dell'anno in corso con una analisi puntigliosa della necessità di ogni voce di spesa consolidata. L'utilizzo delle risorse è stato ripartito all'interno del bilancio cercando, pur nell'attuazione di una politica di contrazione delle spese, di non penalizzare le funzioni riguardanti la sicurezza (polizia locale), l'istruzione e il settore sociale. Sottolineiamo in particolare la rigidità del bilancio 2010 dovuta all'elevato livello di indebitamento (solo la quota di interessi passivi annui rappresenta l'8,39% delle spese correnti con un aumento rispetto all'anno 2009 del 10,50%) ai servizi affidati a terzi che hanno portato alla esistenza di onerosi contratti, alle spese per le utenze e per il personale». Il bilancio, che pareggia a 50 milioni 316 mila euro è stato approvato con 12 voti a favore e 7 contrari, mentre Ronchetti non ha votato. Gli investimenti previsti per il 2010 ammontano a circa 8 milioni di euro dei quali circa 1 milione ricavati dalla vendita di immobili e due milioni con accensione di nuovi mutui.