Ex Fibronit, lavori di bonifica come un sito nucleare

BRONI.Incubo amianto a Broni: si è parlato come se la soluzione fosse vicina. In realtà i fondi per la bonifica amianto si fanno ancora aspettare. La serata di giovedi 29 aprile con l'incontro pubblico tenutosi in Villa Nuova Italia dal titolo «Broni: da città dell'amianto a città del sole» è stata occasione per toccare gli argomenti relativi al problema: sanitario, giuridico e ambientale. L'iniziativa, voluta dall'amministrazione, si è proposta di informare su quelli che saranno gli aspetti tecnici della bonifica del sito ex Fibronit e sulle possibilità da adottare per lo smaltimento amianto sulle proprietà private. La prima parte dell'incontro ha visto quindi l' illustrazione delle fasi di intervento che la bonifica. Gli operatori per entrare all'interno dovranno vestire particolari tute e maschere. Mentre per uscire, uno alla volta, dovranno prima fare una doccia con la tuta e, dopo essersi spogliati, farne una seconda. Come in una zona nuclearizzata. Nella struttura saranno attivi degli aspiratori industriali che aiuteranno ad attuare almeno 4 ricambi d'aria all'ora, con 650 monitoraggi. Si tratta di un'impresa di grosse proporzioni che richiede tuttavia una cura e una precisione notevoli. Le cifre parlano da sole: 10 mila metri quadrati di padiglione per 100 mila metri cubi di volume. Il tempo previsto per il completamento di questa prima fase si aggira intorno ai 6/7 mesi, nella speranza di poter partire già quest'anno.
In merito invece alla questione giudiziaria, ha preso la parola Fulvio Aurora, segretario dell'Aiea Nazionale che ha tracciato un parallelo tra il processo Eternit di Torino e quello Fibronit per il quale si spera presto nel processo a Voghera. Si è successivamente trattato il tema dell'amianto diffuso sulle proprietà private: 150 mila metri quadrati, sparsi uniformemente su territorio comunale, stando al recente censimento. «Francamente pensavo fosse anche di più - commenta l'assessore Mario Fugazza- Tuttavia non dimentichiamo a quello che si trova fuori dal centro abitato, nelle campagne». I costi dello smaltimento oscillerebbero tra gli 11 e i 20 euro a metro quadrato. Una cifra difficilmente abbordabile da tutti. E' cosi che si torna a parlare di fotovoltaico per far diventare Broni la città del sole. Non sono mancati momenti di tensione l'altra sera. quando Silvio Mingrino, Presidente dell'associazione Avani (la prima a nascere sul territorio) ha chiesto di prendere la parola, ma il sindaco non l'ha concessa ribattendo, con toni accesi, che non era previsto un dibattito, ma solo un'esposizione di relazioni. Il caso amianto con i suoi lutti e i suoi problemi, crea forti emozioni.

Simona Contardi