Auguri Iolanda, 108 candeline

VOGHERA.Musica operistica, un bicchiere di rosso accanto a un piatto di polenta. Forse il segreto della sua longevità sta tutto qui. Il 28 aprile del 1902, a Mezzana Rabattone, nasceva Iolanda Calcante. E' la più anziana residente vogherese. Si trasferi in città da ragazza, per trovare il lavoro e poi l'amore. Al Pensionato Zanaboni ha festeggiato 108 anni, diventando una delle 5 «supernonne» più anziane d'Italia. Per lei una festa da star: maxi torta, le canzoni della band di Sergio Guernini e tanti abbracci. A farle gli auguri è stato anche il presidente della Rsa, Nicola Valle. Tante sorprese per una donna semplice ma energica. Pensare ai suoi 108 anni emoziona. Ha visto prima e seconda Repubblica. E' passata attraverso Prima e Seconda Guerra Mondiale. Per non parlare del passaggio dalla lira all'euro. Quando lei era giovane la radio era un mobile, poi è arrivata la televisione in bianco e nero. Nata in un paesino di poche anime si trasferi nella Voghera capitale del tessile per andare a lavorare alla tessitura Bertollo, che rilevò la Pedamonti, conosciuta a Voghera con il nome dialettale «quadartëna», poiché vi si produceva un tessuto con motivo, appunto, a quadretti, molto usato per gli abiti delle popolane. Bertollo era un commerciante sammargheritese, classe 1835, discendente da una famiglia di antiche tradizioni mercantili, da lungo tempo attiva nel campo tessile. Iolanda arrivò come una ragazza semplice disposta a sudare pur di farsi una vita. Venne accolta in fabbrica, dove rimase per tutta la sua carriera lavorativa. Poi il matrimonio, ma i figli non arrivarono. In compenso Iolanda ha avuto sempre tanti amici, si è sempre presa carico dei problemi degli altri. In cambio ha vissuto una lunga vita al centro di affetti, compresi quelli dei nipoti che l'hanno curata in casa fino a quando hanno potuto. Allo Zanaboni del presidente Nicola Valle, la residenza assistita di via Cagnoni, ha ricostruito una nuova rete di amicizie. Esigente a tavola, se qualcosa non le va si fa sentire. Oggi è solo un po' sorda, ma quando parte un brano di musica operistica con la mente e il cuore torna là, a casa, accanto al padre. Lei la musica della vita l'ha conosce a memoria.

Emanuele Bottiroli