Intesa, Elsa Fornero vicepresidente

TORINO. Nel primo round di nomine a Intesa Sanpaolo il nuovo consiglio di sorveglianza eletto dall'assemblea dei soci vede 10 nominati dalla Compagnia di San Paolo e dalla Cariplo, 4 dalle altre 3 fondazioni azioniste della superbanca. Gli enti hanno cosi 14 su 19 posti. Causa un'affluenza sopra le attese in assemblea l'asse Milano-Torino manca l'obiettivo degli 11 eletti che ne avrebbe blindato ulteriormente le scelte. Dopo mesi di consultazioni e summit, si chiude la prima vera stagione di nomine in Intesa Sanpaolo quasi interamente espressione delle fondazioni.
Il precedente board era risultato più dalle mediazioni per la fusione e da un differente assetto azionario. Generali e Assogestione insediano poi 2 consiglieri ciascuno, l'Agricole uno. L'attenzione è ora sul nuovo consiglio di gestione e ancora non si è spenta l'eco per il rifiuto polemico alla candidatura dell'ex ministro Domenico Siniscalco. Giovanni Bazoli, confermato alla presidenza del consiglio di sorveglianza, ha già rivendicato che la scelta verrà effettuata dall'organismo - prima riunione martedi 4 maggio - sentite le proposte del comitato nomine, in «piena autonomia». Intanto, con la nomina di Elsa Fornero (Compagnia) alla vice presidenza assieme a Mario Bertolissi (Cariparo), la prima donna in Italia arriva ai massimi vertici di una banca.
Bazoli ha ribadito la propria fiducia sulla bontà del sistema delle fondazioni di origine bancaria che «hanno rappresentato al meglio il necessario diaframma tra la sfera pubblica e le aziende bancarie, intese come imprese». Tener fuori la politica «è proprio l'obiettivo perseguito dalla riforma Amato» che le ha istituite. Per Cà de Sass il prossimo grande appuntamento è la quotazione di Fideuram. Sul fronte gestionale, il cd Corrado Passera ha spiegato che l'attesa per il 2010 è di «un risultato leggermente superiore in termini di utile netto al 2009». Il 2010 «sarà un anno ancora complicato».