Le proprietarie: «Fu il ministro a darci gli assegni»
ROMA.«Fu il ministro a consegnarci quegli assegni». Nelle deposizioni davanti alla polizia giudiziaria, le sorelle Papa parlano chiaro. La compravendita dell'appartamento di via Fagutale - 9,5 vani catastali con vista mozzafiato sui Fori Imperiali - avvenne alla presenza del ministro Claudio Scajola che firmò il rogito (per 610mila euro) consegnando la restante somma in nero alle due venditrici: 80 assegni circolari per 900mila euro usciti dalla disponibilità dell'architetto Angelo Zampolini (uno dei professionisti che secondo gli inquirenti è legato a doppio filo al gruppo Anemone per conto del quale ripulisce il denaro proveniente dalla corruzione).
Convocata in caserma il 23 marzo scorso Beatrice Papa riconosce i 40 assegni che le vengono mostrati. «Si, li riconosco. Mi sono stati consegnati all'atto di vendita di un appartamento sito al numero 2 di Via del Fagutale. Tale atto si è concretizzato presso un ufficio sito in Roma, nei pressi di piazza San Silvestro. L'immobile, in comproprietà con mia sorella Barbara, è stato venduto al ministro Scajola per un importo complessivo di 1 milione e 700mila euro».
«Il ministro, in occasione della stipula, davanti al notaio Napoleone, mi ha consegnato gli assegni che mi avete mostrato e non so se altri, mentre la restante parte mi è stata data in contanti. Preciso che la stessa quantità di assegni e contanti è stata consegnata a mia sorella. Inoltre un acconto, se non ricordo male di 200mila euro in contanti, ci era stato dato in precedenza, non ricordo da chi, forse nello studio del nostro avvocato, Roberto Minutillo», si legge nel verbale.
Quanto ai testimoni presenti, Beatrice Papa in un primo momento non ricorda e si riserva di fare nuove dichiarazioni. Che arrivano puntuali due giorni più tardi, il 25 marzo, quando la signora torna dai militari per un'integrazione. «Confermo che il prezzo di vendita è stato pari a un milione e 700mila euro, anche se dall'atto di vendita si evince un prezzo di 610mila euro. Ricordo, a integrazione di quanto già dichiarato, che l'atto è stato sottoscritto davanti al notaio Napoleone, che è stato scelto dal ministro Scajola, anche alla presenza di alcuni funzionari di banca tra i quali, sicuramente, il direttore dello sportello B della Deutsche Bank, Luca Trentini. Preciso che gli uffici dove ci siamo recati per la stipula erano siti in Roma, in via della Mercede, in una sala riunioni penso nella disponibilità del ministro».
Analoghi i verbali di Barbara Papa che, come farà anche la sorella, una volta intascati gli assegni li deposita in banca tutti assieme. Candidamente. (n.a.)