Mede in rivolta contro i vincoli di bilancio

MEDE. Nel 2010 il Patto di stabilità potrebbe non essere rispettato. La giunta lo fa sapere con una delibera che fissa le linee d'indirizzo per i responsabili dei servizi. Sotto la lente d'ingrandimento i pagamenti dei fornitori che hanno eseguito o dovranno eseguire le opere pubbliche.
«Gli uffici dovranno attuare, nei limiti del possibile, le soluzioni organizzative per rispettare il Patto, anche dilazionando nel tempo i pagamenti. Se non sarà più sostenibile, dovranno prescindere da questa indicazione - conferma il sindaco Giorgio Guardamagna - L'obiettivo è la realizzazione del programma amministrativo». Non fanno paura nemmeno le sanzioni previste dalla normativa, da applicarsi nel 2011: riduzione massima del 5% dei trasferimenti, riduzione del 30% delle indennità degli amministratori, divieto di qualsiasi assunzione. «Teniamo presente che queste sanzioni sono solo sulla carta», aggiunge il sindaco. Già da tempo la giunta considerava troppo rigide le regole del Patto di stabilità: ora lascia mano libera ai responsabili dei servizi per non ingessare l'azione amministrativa. L'allarme era giunto a fine marzo con una nota firmata dal direttore generale e dai responsabili dei servizi, sul probabile sforamento degli obiettivi del Patto 2010. Secondo l'esecutivo, sarà impossibile rispettare il vincolo interno per la gestione di cassa. «I pagamenti sono la conseguenza necessaria degli impegni di spesa assunti negli ultimi anni, soprattutto in relazione alle spese di investimento - aggiunge il vice sindaco Stefano Leva - Non si è pensato, però, che i Comuni potrebbero aiutare a sostenere l'economia in un momento di forte crisi, contribuendo al sostegno degli investimenti e dei lavori pubblici di piccola e media entità, con effetti positivi sull'occupazione delle imprese più deboli». Inoltre hanno comportato seri problemi i continui cambiamenti della disciplina del Patto e il passaggio del criterio dei tetti di spesa a quello del saldo finanziario, calcolato in modo diverso a seconda degli esercizi finanziari. Ora il Comune eseguirà una prima verifica alla fine di giugno: se il Patto di stabilità sarà rispettato, bene. Altrimenti si procederà ugualmente per portare a termine o avviare i lavori pubblici in agenda: dall'ampliamento della scuola elementare al percorso ciclopedonale di viale Bialetti e al nuovo magazzino comunale.

Umberto De Agostino