Caso Global service Le proposte del Pd



PAVIA.Dopo lo stop alla delibera sul Global service, bloccata dal neo-presidente della commissione provinciale Lavori pubblici, Abramo Marinoni, su richiesta di Rifondazione e Lega, è il Pd a prendere posizione.
«E' vero che con un colpo di mano si voleva acquisire il consenso della commissione su un argomento tanto delicato quanto oneroso per il bilancio dell'ente - sottolinea Pierangelo Fazzini, capogruppo Pd in Provincia -. Ed è vero che la delibera, nel prendere atto della precedente esperienza negativa del Global service, prevede per i diversi servizi una negoziazione separata».
«Resta comunque in piedi per importi e per periodi contrattuali lunghi, ossia 7 più 7 anni, la parte più onerosa: quella relativa al contratto energia, con un importo annuo di circa 2 milioni 700mila euro, che sui 14 anni significa 37 milioni 800mila euro - prosegue Fazzini -. Un importo troppo grande e protratto. Noi proponiamo che torni in commissione l'esame del documento con la possibilità di valutare situazioni comparate. Intanto - conclude - si prolunghi al 31 dicembre l'attuale gestione, e con il tempo necessario si proceda, con il coinvolgimento dei gruppi, nell'analisi delle diverse opzioni».