Spaccata e furto in tre minuti
PAVIA. Tre minuti: tanto è bastato alla banda per strappare via la saracinesca, sfondare la vetrina e arraffare gli orologi. Una spaccata senza precedenti quella messa a segno ieri notte alla gioielleria di viale Matteotti gestita, da oltre un anno, da Alberto Barbieri. La banda ha usato, molto probabilmente, un'auto rubata: la saracinesca è stata agganciata a un cavo di acciaio e divelta. L'allarme del locale è scattato quando è stata sfondata la vetrinetta. Ma i ladri hanno avuto il tempo di rubare quattro Rolex piuttosto datati, quindi di un certo valore, e orologi di altre marche.
«Quanto valgono gli orologi? Non ho ancora fatto i conti dei danni. Oggi è una giornata difficile e da dimenticare». Barbieri ha il volto scuro e stanco di chi ha passato quasi una notte insonne. Alle 5 e 30 del mattino nel suo negozio di viale Matteotti, in pieno centro, è scattato l'allarme e lui, per la prima volta in un anno di gestione, si è trovato di fronte al fatto di avere subito un furto. Per di più il colpo è stato messo a segno con una modalità tale da fare ancora più danni. Ieri mattina gli operai erano al lavoro per riparare la saracinesca accartocciata, completamente da rifare.
All'estremità, subito dopo il colpo, c'era ancora attaccato un pezzo del cavo di acciaio che era servito per tirarla. «Di furti ce ne sono tanti, ma un fatto cosi non lo ricordiamo in centro a Pavia», dicevano ieri mattina alcuni commercianti del viale finito, proprio pochi mesi fa, al centro di una petizione di negozianti e residenti, che chiedevano più controlli e meno degrado.
Ieri notte, quando la banda è entrata in azione, nel viale non c'era però nessuno. I malviventi non sono stati disturbati nella loro attività. Per mettere a segno il colpo hanno usato un'automobile forse rubata: i poliziotti stanno lavorando per identificare il modello ed eventuali numeri di targa, che qualche testimone potrebbe avere avuto la prontezza di annotare.
Un'estremità del cavo è stata sistemata alla saracinesca, l'altra al gancio della macchina. Poi l'auto è stata messa in moto e la saracinesca strappata dal muro. Eliminata la prima protezione, bisognava sfondare la vetrina. I malviventi, non è chiaro con quale arnese, hanno spaccato il vetro aprendo un buco nel mezzo. Poi è toccato alla vetrinetta di protezione degli orologi.
A questo punto, però, è scattato l'allarme. La banda ha avuto una manciata di secondi per rubare i Rolex e gli altri orologi e per scappare con la stessa auto usata per il colpo. Qualche residente si è affacciato per il trambusto, ma nessuno sembra avere visto nulla. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante, che hanno cercato di raccogliere tutti gli indizi possibili per trovare i responsabili.
Il valore della refurtiva non è stato ancora quantificato con precisione, ma dai primi calcoli ammonterebbe a qualche migliaio di euro. «Non c'è molta voglia di parlare dopo un fatto cosi - dice con tono gentile ma stanco il titolare della gioielleria, Barbieri -. Si, sono arrivato subito quando è scattato l'allarme. Sono qui da un anno circa ed è il primo furto. Spero davvero che non ce ne siano altri». (m. fio.)