La guida alpina che ha scalato il K2 trova la morte sul campanile di casa

CORTINA D'AMPEZZO.«L'ultima salita» l'ha compiuta sul campanile parrocchiale di casa, a Cortina. Marco Da Pozzo, 43 anni, guida alpina e «Scoiattolo» che aveva inciso il suo nome accanto alla cima violata del K2 nel 2004, è morto dopo un breve volo sbattendo violentemente contro uno spigolo del cordolo esterno della torre campanaria. Li, sulla vetta di uno dei simboli di Cortina d'Ampezzo (Belluno), era salito per cambiare le lampadine del sistema che di notte illumina il campanile. Erano passate da poco le 9 di ieri mattina quando Da Pozzo, assieme a un collega, ha varcato la porticina per salire fino alla ripida guglia ramata.
Quando Da Pozzo, regolarmente imbragato alla corda di sicura, era a metà di uno dei lati del vertice del campanile, è successo l'imprevisto. L'ipotesi più accreditata è che la guida sia scivolata, sotto un cielo carico di nubi scure, e abbia cercato di afferrare il cavo del parafulmine per tenersi, ma questo non ha retto. Un volo di appena 4-5 metri, bloccato dallle corde. Un volo ed un impatto su uno spigolo che ha provocato a Marco varie lesioni interne all'altezza del torace e quando è stato portato a terra, era già morto. A inizio aprile, in occasione dell'inaugurazione dei mondiali di curling, il presidente degli «Scoiattoli», Stefano Dimai, era caduto dal tetto dello stadio olimpico ed è ancora in ospedale.