Daverio: «E' la Lombardia che vi deve esaltare»
PAVIA.Pavia e la sua provincia vogliono entrare nei grandi circuiti turistici e competere con i propri prodotti tipici. Una vocazione che, per decollare, necessita di strategie comuni da parte delle istituzioni. E la Regione assume un ruolo fondamentale per il rilancio non solo di Pavia, ma anche di altre province lombarde.
Ne è convinto Philippe Daverio, critico d'arte e opinionista tra i protagonisti del convegno di ieri, che non offre la ricetta per valorizzare un territorio «ricco di pregiate opere architettoniche e di bellezze naturalistiche», ma avanza una proposta: «Bisogna creare la Lombardia, individuare un'identità territoriale per valorizzare le produzioni locali».
Un percorso che richiede un'unica regia che tenga conto delle esigenze delle città lombarde, sani le carenze infrastrutturali con un nuovo piano di mobilità. «Il presidente Roberto Formigoni - afferma provocatoriamente Daverio - deve diventare 'duca di Lombardia", titolo che potrebbe spingerlo a dare quella svolta, non più rinviabile, necessaria per il rilancio delle eccellenze territoriali». E il ministro dell'Economia Giulio Tremonti lo incalza con una battuta: «Duca è un titolo riduttivo, sarebbe meglio arciduca».
Dunque non basta la volontà politica locale?
«Serve qualcuno che coordini un unico progetto e che dialoghi seriamente con le istituzioni locali. La Lombardia ha un pessimo sistema ferroviario e stradale».
Quale dev'essere il ruolo dei Comuni?
«Evitare i particolarismi, adeguarsi a una visione d'insieme che ormai è indispensabile per una crescita economica del territorio. Purtroppo la politica da troppo tempo ha smesso di pensare e di avere una visione a lungo termine».
E le logistiche e i centri commerciali che inghiottono fette di campagna?
«Non esiste la coscienza del valore del territorio che ci circonda, la provincia di Pavia ha aree agricole di formidabile bellezza da difendere e conservare. Sarebbe necessario che lo sviluppo economico passi da qui, incentivando i chilometri zero, valorizzando l'asparago di Mortara e il salame di Varzi. Dobbiamo affrontare la vera questione dell'identità che va creata».
Una politica di tutela del territorio può contribuire alla crescita economica?
«Offrirebbe decine di migliaia di posti di lavoro. Si dovrebbe pensare a ristrutturare cascine sperdute in angoli di campagna dove venire a lavorare, preferendole di gran lunga alle periferie milanesi». (st.pr.)