In campo per i bimbi a rischio
VOGHERA. «Sos minori». Nella struttura di villa Balma, Adolescere ha teso la mano, in soli dieci mesi, a 109 famiglie per un totale di 137 bambini maltrattati. «All'incultura del silenzio dobbiamo contrapporre la cultura dell'attenzione»: cosi Gianni Schiesaro, direttore della Fondazione. Il confronto ieri alla presenza del sindaco Carlo Barbieri e l'assessore provinciale Annita Daglia. «Crescere senza violenza», tema del convegno sulla tutela dei minori organizzato dal Rotary Club del presidente Maurizio De Blasi.
In platea giudici, avvocati, insegnanti e semplici cittadini. A coordinare i lavori Dino Sforzini, psichiatra, ex assessore ai Servizi sociali e rotariano. «Siamo qui ad Adolescere non a caso - ha ricordato -, perché qui si fa da sempre dell'aiuto ai minori una ragione di vita». Adolescere, già orfanotrofio e centro sociale, continua a lavorare per i più deboli. Lo fa oggi come lo faceva nel 1869. Dal marzo 2009 la Fondazione Adolescere ha fatto di villa Balma, struttura dismessa del Comune di Voghera, la cittadella dei minori in difficoltà. Gli operatori, coordinati dal direttore Gianni Schiesaro e dalla responsabile del servizio Anna Frigerio, in sinergia con Comune e Provincia, hanno attivato un percorso nuovo. Si sono rinsaldati i contatti con le forze dell'ordine, attivate sinergie con il tribunale e gli altri enti del territorio che a vario titolo si occupano di giovani e relazioni.
Dal tavolo dei relatori il presidente del tribunale, Fabrizio Poppi, ha ricordato che lui stesso a Milano si è confrontato davvero da vicino con il problema dell'infanzia maltrattata: «Da consigliere della corte d'appello a Milano ho avuto modo di toccare con mano anche le difficoltà tecniche alle quali spesso si va incontro a livello processuale quando si affrontano spinosi casi di violenza ai danni di minori. A volte, oltre che di soprusi, arrivano persino a essere vittime di strumentalizzazioni». Forte, dai relatori, lo sprone a costruire e rafforzare una metodologia di lavoro integrato. Sulla validità di quest'impostazione hanno insistito anche Chiara Orlando, del tribunale dei minori di Milano, Massimiliano Gioncada, consulente giuridico, il formatore Roberto Maurizio, Paolo Danesino, docente universitario, Anna Frigerio, coordinatrice del servizio tutela minori di Voghera, e Flavio Montanari, formatore di Fondazione Adolescere e docente universitario. Parole d'ordine «conoscere» e «prevenire», ma anche «denunciare» e «segnalare» per tempo.