I tigli di via Dalla Chiesa sono sotto stress
VOGHERA.I tigli di via Dalla Chiesa soffrono di 'stress fisiologico generalizzato", ma dovrebbero riprendersi a breve. Queste sono diagnosi e prognosi dell'agronomo Alberto Mallarino al quale Asm Voghera si è rivolta dopo la segnalazione di alcuni residenti. Sui 123 tigli che compongono il viale, infatti, una ventina non hanno ancora le foglie. L'agronomo spiega i perchè.
In primo luogo, trent'anni fa fu commesso una sorta di peccato originale. I tigli possono superare i 25 metri di altezza e i 40 centimetri di diametro del fusto; sono, quindi, poco adatti a un viale che orna una strada piuttosto stretta. Il secondo fattore è rappresentato dal fatto che la zolla degli alberi appena piantati venne collocata troppo in superficie, provocando «la rottura di alcune porzioni del manto d'asfalto lungo i marciapiedi e lo scalzamento di tratti di cordolo a causa dell'azione di spinta esercitata da alcuni cordoni radicali». Terzo problema, furono interventi di potatura eseguiti in maniera scorretta.
Infine, per eliminare dal marciapiede le barriere architettoniche, la benna della ruspa utilizzata ha strappato o lesionato molte radici. Questo ha provocato l'abbattimento di quattro dei tigli e ha «determinato una sensibile riduzione della funzione di assorbimento di acqua ed elementi nutritivi dal terreno, innescando uno stress fisiologico generalizzato».
«E' opinione di chi scrive - conclude l'agronomo incaricato da Asm - che nel breve volgere di pochi giorni, in concomitanza con l'innalzamento della temperatura dell'aria, si registrerà la pronta ripresa dell'alberata, anche senza fare ricorso a onerose e non sempre efficaci pratiche di fertilizzazione». Insomma, è sufficiente attendere che la natura faccia il suo corso. (f.m.)