Stradella, condannato per i danneggiamenti
STRADELLA. Lui ha sempre sostenuto di essere innocente. Cosi ha ribadito il suo avvocato in Corte d'Appello, dopo la condanna in primo grado. Tuttavia, per la seconda volta, i giudici lo hanno ritenuto colpevole di danneggiamenti.
Una storia curiosa quella di Luciano Riccadonna, per 20 anni infermiere all'ospedale di Stradella. Comunque, per lui pena ridotta da 3 a 2 mesi. Secondo le accuse, il 4 marzo 2005 l'uomo aveva portato al lavoro la moglie, pure dipendente dell'ospedale, e in quella occasione avrebbe danneggiato una macchina che impediva alla sua di passare. Quella vettura era della dottoressa Annarita Forti, medico del nosocomio. L'imputato ha sempre negato ogni responsabilità ma ad accusarlo fu la testimonianza di una paziente affacciata alla finestra e che aveva preso il numero di targa della sua automobile. In primo grado il tribunale lo aveva condannato a 3 mesi di reclusione oltre all'obbligo di risarcire il danno fissato in 2mila euro. Chiara Orlandi, avvocato di Riccadonna, ha ribadito che «la condanna è profondamente ingiusta: stiamo valutando il ricorso in Cassazione, decisione che prenderemo comunque solo dopo aver letto le motivazioni». (a.c.)