Garlasco, un teatro alla Bozzola

GARLASCO.Tre anni di lavoro per ingrandire il lato nord del santuario della Bozzola, con una galleria sotterranea affrescata che porta alla nuova sala polivalente: un teatro nato per eventi e congressi, cui si ha accesso dalla navata sinistra. Nel retro un chiostro con portici che richiamano i vecchi conventi. Il santuario mariano, già riconosciuto basilica minore dal Vaticano, punta cosi a conquistare nuovi fedeli. Sono stati 25mila i visitatori a Pasquetta, sono circa 30mila le persone che ogni anno partecipano alle iniziative del Settembre mariano. «Il campetto di calcetto per i ragazzi dell'oratorio sarà l'ultimo intervento», spiega Pierluigi Ottone, geometra del santuario. Una decina di anni fa, il rettore del santuario don Gregorio Vitali diede il via al primo intervento importante realizzando la galleria dedicata alle statue dei 'Caragnòn". Tre anni fa è toccato questo secondo progetto che comprende la sistemazione della casa parrocchiale. Un modo per pervalorizzare il santuario e mantenerlo competitivo rispetto ad altri luoghi di culto: la filosofia di don Gregorio, sacerdote della congregazione Sacra Famiglia di Bergamo dove è nato 66 anni fa, è questa dal 1990, anno in cui ha assunto la guida del santuario accreditandolo tra le mete di culto più visitate del Nord Italia, con migliaia di pellegrini in arrivo anche da Liguria ed Emilia Romagna. L'ampliamento è stato ultimato di recente, il percorso di preghiera già aperto al pubblico. «E' stata creata una sala polifunzionale sotterranea e una galleria di collegamento - riprende Ottone - Nel cortile interno abbiamo creato un chiostro con il porticato tipico dei conventi, oltre a intervenire sulla casa parrocchiale».

Simona Bombonato