Volta, geometri tra Abruzzo e Brasile
PAVIA. Due viaggi diversi, un po' oltre la tradizionale «gita scolastiche». Protagonisti: i ragazzi del Volta geometri. Due classi sono andate in Brasile, dove hanno frequentato le lezioni alla Fondazione Torino e hanno visitato le opere dell'architetto Oscar Niemeyer, erede vivente di Le Corbusier. Dal suo studio hanno anche ricevuto la proposta di frequentare uno stage in Brasile. Un altro gruppo da trenta è andato invece in Abruzzo: occasione di studio tecnico sul campo, ma anche un'esperienza di vita.
Palazzi dalle linee sinuose quelli di Oscar Niemeyer, che caratterizzano Brasilia. «E che hanno cambiato la nostra idea di geometri», sottolinea Eric Secco, della quinta Eg. Un viaggio impegnativo, dodici giorni tra Brasilia, Belo Horizonte, Foz do Iguaçu e Rio. «I ragazzi hanno frequentato la scuola della Fondazione Torino - spiega il docente Luigi Gariboldi - hanno avuto molte opere di Niemeyer, anche cantieri di palazzi in costruzione. Ed è nato un rapporto di collaborazione con lo studio e con la Fondazione, i ragazzi sono già 'prenotati" per uno stage in Brasile». Gli studenti delle due quinte sono tornati pieni di entusiamo. «Il Brasile è un paese colorato anche a livello spirituale», dice Eric. «Abbiamo visto il loro metodo di lavoro, è molto diverso dal nostro - racconta Paolo Carelli - magari più arretrato», «ma riescono a bagnarci il naso», aggiunge Samuele Boccardo.
I loro compagni geometri sono stati in Abruzzo. «Prima abbiamo fatto un approfondimento sull'edilizia sismica, sulla gestione dell'emergenza, sul progetto Case, anche con una visita all'Eucentre e con incontri con vigili del fuoco e protezione civile - spiega il professo Rovati - Poi siamo andati all'Aquila, con gli insegnanti di un istituto per geometri dell'Aquila abbiamo girato in zone che hanno subito danni pesanti». Hanno visitato le nuove case, ma anche parlato con la gente. «E' un'esperienza che mi ha sconvolto - spiega Enrico Carrera, della quinta Fg - Ad Onna abbiamo incontrato un anziano, non sapevamo se fargli delle domande, ma lui ci ha detto che aveva voglia di raccontare, gli anziani ormai sono rassegnati a non vedere più la loro città». I ragazzi hanno visto i palazzi crollati e le nuove tecnologie del progetto Case. «E' stato importante l'aspetto tecnico - spiega ancora lo studente - abbiamo visto strutture in cui mancava persino il ferro nelle armature di cemento». E da questo viaggio in Abruzzo nascerà un gemellaggio tra Pavia e L'Aquila. (ma.br.)