Torna il vigile di quartiere e la postazione mobile Si investe sulla sicurezza
TORTONA.Torna il «Vigile di quartiere». Viene ripristinato, a circa dieci anni di distanza, infatti, il servizio che era stato istituito dalla Giunta Bonavoglia. Voluto dall'assessore Alessandro Spanu, il servizio aveva funzionato per alcuni anni poi era stato di fatto sospeso e non era più stato ripristinato per mancanza di personale. Adesso l'assessore alla sicurezza Emanuela Patta, grazie all'acquisto di un mezzo mobile che sostituisce il vigile di frazione, all'assunzione di alcuni nuovi agenti di polizia municipale e all'affidamento ai privati di alcuni servizi impiegatizi che fino a poco tempo fa venivano effettuati dagli agenti di polizia municipale,, è riuscita a reperire il personale necessario per dare vita a questo «nuovo» servizio che viene chiamato «Agente di prossimità».
«Gli agenti di prossimità - ha spiegato il comandante Flaviano Crocco durante la presentazione del servizio - risponderanno a bisogni nuovi dei cittadini, assumendo un ruolo di 'antenna" dell'amministrazione locale, fondato sul radicamento territoriale, sulla conoscenza dei problemi e sulla costruzione di un rapporto di conoscenza e fiducia con i cittadini, in quanto saranno i loro primi interlocutori. Tra i loro compiti principali si possono indicare la ricezione di denunce e il trattamento di casi di minore gravità; la mediazione dei conflitti; l'informazione; la visibilità e continuità della presenza per dare più sicurezza». Per consentire ai vigili di quartiere di svolgere al meglio il loro incarico, la città sarà divisa in 3 zone: da largo Borgarelli a piazza Gavino Lugano; da piazza Fiume a corso Cavour e corso Alessandria e da piazza Roma fino al Santuario della Madonna della guardia. Sono le tre zone che corrispondono ai tre vecchi quartieri cittadini, ossia centro storico, corso Alessandria e san Bernardino, mentre rimane fuori da questo servizio il quartiere Oasi-Paghisano, il più popolato della città, ma anche il meno utilizzato dai pedoni.
Lo scopo del vigile di quartiere (o agente di prossimità) infatti è proprio quello di perlustrare la zona a piedi. Ad ognuna della tre zone infatti, sarà assegnato l'agente che si muoverà a piedi, in bicicletta o con motocicli. «Senza sostenere particolari spese - ha aggiunto l'assesore Patta - stiamo impostando nuovi servizi per garantire un maggior presidio del territorio». Per le frazioni, invece, verrà utilizzato un mezzo mobile: un veicolo completo di ufficio mobile attrezzato con computer e collegamento diretto alla centrale operativa.