Voghe, il primo giorno di Secondini


VOGHERA. La lunga marcia di avvicinamento del Voghera alla finale di ritorno di coppa Italia è cominciata ieri, giorno uno di Felice Secondini in via Facchinetti. Jeans scuri, camicia a righe, il nuovo tecnico ha incontrato i media e poi la squadra, diretta nel suo primo allenamento. C'è un gruppo da rimotivare, per dare sostanza al sogno della rimonta sul Matera e dopo il buco nero delle 7 sconfitte nelle ultime 11 partite di campionato.
«Non vedevo l'ora di tornare ad allenare», esordisce Secondini, fermo da un anno dopo la lunga parentesi al Piacenza, fra prima squadra e settore giovanile. La stretta di mano di rito con il presidente Martelli, poi il discorso entra nel vivo: «Non sono mai subentrato a questo punto della stagione, ma il calcio propone sempre nuove esperienze e la prospettiva non mi spaventa. Obiettivi? Quello principale è ovviamente la finale di ritorno con il Matera, da affrontare nel migliore dei modi». Il tecnico milanese - ma piacentino di adozione - ha assistito alla gara d'andata, quindi non ha molto da scoprire sui grandi rivali: «Bella squadra, ha giocato meglio nei primi 20' favorita dalla partenza contratta del Voghera, ma se la partita fosse finita con un pareggio non ci sarebbe stato nulla da eccepire». Secondini conferma di avere già un accordo di massima con la dirigenza rossonera per la prossima stagione. «Si - annuisce - però procediamo passo dopo passo, guardando agli obiettivi immediati». Una coppa Italia da rimettere in gioco, dopo la sconfitta del Comunale («Sogno la vittoria ai rigori», confessa il dg Donato Troiano, che affianca il mister in conferenza stampa) e un campionato da chiudere in modo dignitoso, dopo i disastri del girone di ritorno che ha ricacciato la Voghe a centro classifica, lontanissima dalla zona play off. Con quale modulo? «Non sono i giocatori a doversi adattare al sistema di gioco, ma il contrario. La questione sta in una squadra da ricaricare. Serve una scossa psicologica, io affronto questo impegno con grande entusiasmo, in una piazza che gode da sempre di seguito e prestigio: spero di trasmetterlo all'ambiente». Troiano, dal canto suo, ribadisce che «Secondini è il nostro allenatore di oggi e del futuro. Con lui valuteremo l'organico ed è chiaro che tutta la squadra deve sentirsi sotto esame: chi vuole restare qui, dimostri di meritarlo». Un pensiero anche per Chierico, il tecnico esonerato: «Nulla di personale, ma i risultati del ritorno parlano da soli. Dovevamo intervenire, a prescindere dalle 4 gare ancora mancanti».

Roberto Lodigiani