L'Università collabora con i colossi

PAVIA.Collaborazioni con il mondo della chimica su due fronti per la facoltà di Farmacia. Da un lato i rapporti stretti con le aziende per fare ricerca. Si va dalla Bayer alla Glaxo. Lavori di diverso tipo, molte collaborazioni riguardano le analisi. Ogni docente o gruppo di ricerca ha aziende con cui spesso collabora da anni. E poi ci sono i legami con il master, didattica dunque, ma anche possibilità di stage. Basta guardare nella sezione «collegio docenti» o «advisory board» del sito dedicato al master in Marketing farmaceutico (www.mamaf.it): Italfarmaci, Bayer, Infosan. «Siamo partiti con l'idea di fare una formazione che si avvicini a quanto chiede l'azienda, per poi prevedere l'opportunità dello stage - spiega Stefano Govoni, che coordina il master - i migliori vengono in genere tenuti. Abbiamo una percentuale di collocamento, sui quattro cicli del master, del 60 per cento. Ed è dell'80 del percento se si esclude chi poi torna in farmacia». E un buon 60 per cento viene da altre regioni. «E' una forma di collaborazione strutturata - continua Govoni - L'advisory board è abbastanza stabile, i relatori cambiano». (ma.br.)