In 150 al presidio con i sindacati
PAVIA.In 150 - il conto è dei sindacati - hanno partecipato ieri mattina al presidio-assemblea nel cortile interno del San Matteo per contestare all'amministrazione «la violazione delle relazioni sindacali». Nel mirino di rsu, Cgil, Uil e Fsi c'è il ricorso alla mobilità esterna per reclutare infermieri che devono occupare ruoli di coordinamento. Ma anche un casus belli, quello dell'Intra Moenia. «Gli infermieri ogni mattina vengono spostati, visto che scarseggiano i pazienti in regime privatistico, in altri reparti dell'ospedale ma non c'è mai una programmazione - avevano detto i sindacati -. E questo incide negativamente sull'organizzazione del lavoro e sulla vita privata dei dipendenti». Critiche erano arrivate anche dalla Cisl che non ha partecipato all'assemblea di ieri. «Non ci ritroviamo nei dati forniti dall'amministrazione sulle degenze che per noi restano basse - dice Sandro Vaccari -. E comunque siamo perplessi sul futuro dell'ospedale: vogliamo capire se esiste una strategia almeno nella gestione del personale».
Ieri, al termine del presidio, rsu, Uil, Fsi e Cgil hanno incontrato la delegazione trattante del San Matteo. «Abbiamo raggiunto un'ipotesi di accordo sull'Intra Moenia - spiegano i sindacati -. Ora sottoporremo al personale due proposte: l'applicazione della mobilità per 3 infermieri - o nel caso dell'altro progetto per 2 operatori socio sanitari e 1 infermiere - su un periodo di 60 giorni. Ma con una programmazione ben definita che non metta in difficoltà ogni mattina i lavoratori». Rsu e sindacati hanno inoltre proposto la creazione di un osservatorio provinciale sulla mobilità tra strutture sanitarie. Proposta che verrà sotoposta nei prossimi giorni anche ai vertici della fondazione. (m.g.p.)