Sannazzaro, libro su Claudia Antona
SANNAZZARO.Era il 3 novembre del 1908 quando Claudia Grismondi, vedova Antona Traversi, moriva dopo una vita dedicata alla cultura e all'educazione dell'infanzia. Di origini bergamasche, era stata anche la benefattrice e la fondatrice della scuola d'infanzia di Sannazzaro che ancora oggi porta il suo nome. Il suo ricordo venne perpetuato da un libro sulla sua vita, pubblicato tre anni dopo la sua morte, nel 1911. Nessuno a Sannazzaro ne avrebbe saputo nulla, se non fosse stato per il ritrovamento di una copia avvenuto per caso in una vecchia abitazione del centro, pochi giorni fa. Il libro, giudicato unico e introvabile per la sua bassa tiratura, è stato donato alla biblioteca civica che ora lo conserva tra i volumi più rari di storia locale.
Alla biblioteca lo ha donato Dorino Denari (nella foto), messo comunale oggi in pensione, che dice: «L'ho ricevuto da un conoscente che l'ha ritrovato nelle vecchie carte di una casa del centro abbandonata da diversi anni. Ho ritenuto, vista la sua rarità e i suoi contenuti legati ad una delle istituzioni più nobili di Sannazzaro, l'asilo infantile, di farne dono alla biblioteca civica perché diventasse patrimonio pubblico».
Ora il libro «Donna Claudia Grismondi» fa bella mostra di sé negli scaffali di storia locale dell'ente bibliotecale di via Mazzini. L'operatrice culturale del Comune, Fiorenza Marziani, afferma: «E' un'autentica rarità. Una produzione tipografica di un secolo fa che celebra una donna di grande nobiltà d'animo e una serie di episodi di vita locale altrimenti sconosciuti». (p.c.)