Pavia, che non resti un caso
PAVIA. Giovedi cominciano i quarti di finale scudetto e per la prima volta in griglia c'è anche la Scotti. Pavia è sfavorita, ma Villa Cortese è solo uno degli ostacoli sulla sua strada, l'altro sono i problemi di budget per restare a questi livelli.
Gigi Poma, lei l'estate scorsa disse di puntare ai quarti play off, ora che ci siete arrivati cosa pensa?
«Che era un obiettivo alla nostra portata. Purtroppo abbiamo avuto tanti infortuni e tanti problemi di assetto che hanno complicato le cose».
Cosa le è piaciuto di più della squadra negli ottavi?
«La voglia delle ragazze di aiutarsi. Per mesi la squadra è stata slegata, contro Busto si è compattata».
Giovedi arriva Villa Cortese (10 euro il biglietto,ndr ), che partita sarà?
«Loro su di un altro pianeta, ma non vogliamo fare lo sparring partner. Giocheremo con grinta e cercheremo di non lasciar scappare Villa Cortese. Dovremo essere come quei pugili che si rialzano sempre e aspettano che l'avversario presti loro il fianco per un affondo».
Il segreto per farcela?
«Lo stesso degli ottavi, cioè giocare con serenità». E' sereno anche il futuro della sua società?
«La situazione è difficile e mi auguro che questa sfida spinga qualche pavese a darci una mano. Non chiediamo la luna e il volley costa meno del calcio, ma senza aiuti saremo costretti a un ridimensionamento».
Cosa intende dire?
«Che dovremo risparmiare e puntare alla salvezza».
La Riso Scotti resta?
«Il dottor Scotti sarà con noi anche l'anno prossimo, ma non possiamo far gravare tutti i costi su di lui».
E il Comune?
«Ci dà il palazzetto gratis, non è poco. Chi potrebbe dare e invece non fa sono i centri commerciali e le banche. Altrove sono legate ai club, penso alla Famila Chieri o alla Bre Cuneo, da noi invece non si va oltre i 10-20mila euro di sponsorizzazione, sempre che ti rispondano quando li contatti».
Potrebbero servire anche aiuti più limitati?
«Si, se ci fossero. Ho provato a contattare alcune aziende vitivinicole dell'Oltrepo, come succede a Jesi con la Vini Monte Schiavo, ma non ho ottenuto risposte».
Ha già pensato alla squadra del prossimo anno?
«No perché non sappiamo che budget avremo».
Cosa ha detto a Milano dopo gli ottavi?
«Gli ho fatto i complimenti perché con Busto non ha sbagliato nulla. Ed è suo anche il merito della crescita di Dora Horvath».
Eppure in questa stagione lei e Milano avete avuto un rapporto tribolato.
«Avevamo opinioni diverse, ma la meta era la stessa e alla fine ci siamo arrivati».
Giovedi ci saranno 300 tifosi di Villa Cortese, cosa si aspetta da Pavia?
«Mi auguro che la città dimostri di apprezzare lo sforzo fatto dalla squadra e venga a sostenerci».