Il Pd pensa già alla Provincia


PAVIA. Dopo la scoppola elettorale il Pd prova a riorganizzarsi. Nessuno all'interno ha mosso critiche dirette alla gestione di Alan Ferrari, da troppi pochi mesi al vertice del partito di viale Libertà. Tutti guardano avanti, alla prossima scadenza elettorale che sarà - tra un anno - quella per la Provincia.
Il Pd sa che non sarà facile. Il Pdl - nonostante tutto - è in salute e la Lega Nord va a gonfie vele. Ma la politica è l'arte del possibile e tra dodici mesi molte cose potrebbero cambiare.
Innanzitutto non è chiaro su quale candidato il Popolo delle libertà voglia puntare. Vittorio Poma, presidente in carica, ha fatto solo un mandato e potrebbe ricandidarsi, questa almeno è la sua richiesta. Ma nel centrodestra non tutti sono d'accordo. Ufficialmente non si schiera nessuno, ma i maldipancia sono molti, anche tra gli assessori del Comune di Pavia.
La Lega, poi, non fa mistero di aver diritto alla presidenza in piazza Italia. I nomi ipotizzati, in questo caso, sono quasi scontati - Angelo Ciocca, Lorenzo Demartini, il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna -, ma non è neppure escluso che se ci fosse un braccio di ferro tra Lega e Pdl i due partiti del centrodestra potrebbero presentarsi divisi. Come è accaduto a Vigevano, spianando la strada al grande successo del Carroccio.
Il Partito democratico non sta a guardare. Nei giorni scorsi è stato radunato il vertice del partito. «Nel 2008 in provincia di Pavia avevamo 98mila voti, tre settimane fa ne abbiamo avuti 55mila - sintetizza il segretario provinciale Alan Ferrari -. E' vero che il Pdl ne ha persi di più, ma il dato che ci colpisce è l'alto tasso di astensione. Tanti operai, tante insegnanti e lavoratori dipendenti hanno disertato le urne. Lavoreremo in quella direzione».
Nel partito già si fanno alcuni nomi sui quali il partito intende puntare. Il primo è quello di Ivan Chiodini, consigliere provinciale in carica, per due mandati sindaco di Giussago. L'altra persona indicata come possibiel candidato alla presidenza è Fabio Zucca, sindaco di Belgioioso al secondo mandato, di estrazione socialista, ma benvoluto da una buona parte del Pd. E' l'ala dell'ex Margherita (a cominciare dal senatore Daniele Bosone) che lo vorrebbero.
«E prematuro parlare di candidature - dice Ivan Chiodini -. E' chiaro che siamo a disposizione del partito, ma si vedrà. Io per ora ho smesso di fare il sindaco e sono tornato a lavorare. Perché non sono entrato in giunta a Giussago? Per garantire il rinnovamento». Anche il segretario Alan Ferrari considera prematuro parlare di nomi. «Adesso con la segreteria andrò in tutti i cento circoli. Poi si vedrà. Non dimantichiamo che per statuto ci devono essere le primarie».

Carlo E. Gariboldi