Solidarietà alla comunità gay

PAVIA.Nelle mailing list e su Facebook ha iniziato a rimbalzare la notizia dell'aggressione subita al 'Dublino" da parte di Giuseppe Polizzi e gli insulti e minacce verbali volate ai danni della comunità gay e lesbica martedi sera. E subito, o quasi, è spuntata l'idea del presidio. Il secondo in pochi giorni. Dunque in piazza della Vittoria, ieri sera verso le 18.30 si sono riuniti giovani e partiti per condannare l'aggressione omofoba e dimostrare solidarietà alla comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) pavese.
C'erano il Pd, la Federazione della sinistra, l'Arci, L'Udu e i Socialisti. Barbara Bassani, vice presidente di Arcigay Pavia, anche lei aggredita verbalmente martedi, spiega: «L'omofobia è una stortura etica e mentale, un relitto del passato: il futuro appartiene all'uguaglianza per tutti i cittadini, al reciproco rispetto e riconoscimento.
La scarsità delle tutele giuridiche, e la paura di ritorsioni, spinge la maggior parte di coloro che subiscono aggressioni o discriminazioni motivate dall'omofobia a non sporgere denuncia».
«Per questo - riprende Giuseppe Polizzi - è urgente l'istituzione di uno sportello antidiscriminazioni, argomento già affrontato positivamente con la giunta».
«A breve andremo a Mantova per conoscere l'esperienza li realizzata e, per cosi dire, prendere le misure per quello di Pavia», ha ribadito l'assessore alla partita, Cristina Niutta. (a.gh.)