Ritardi e cancellazioni anche negli aeroporti italiani
ROMA. La gigantesca nube di cenere che si è sprigionata dall'eruzione in Islanda ha causato pesanti disagi anche in Italia. Sono infatti decine i voli soppressi negli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino da e per Londra, Amsterdam e Bruxelles.
A Fiumicino moltissimi gli stranieri rimasti a terra che sono stati ospitati in alberghi della capitale a spese della compagnia aerea.
Alitalia ha fatto sapere con una nota che «sta assistendo i propri passeggeri coivolti nelle cancellazioni ai quali verrà offerta collocazione sui primi voli disponibili per le destinazioni in questione.
Ai passeggeri coivolti, in transito presso gli scali di Roma, Fiumicino e Milano Linate, Alitalia ha deciso di offrire ospitalità in albergo».
Ma la compagnia avverte che anche per oggi la situazione dovrebbe rimanere critica.
Come conseguenza della chiusura dello spazio aereo di gran parte del Nord Europa infatti, negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino tra arrivi e partenze sono 49 i voli soppressi da e per Londra, Amsterdam e Bruxelles. In particolare a Fiumicino per ora risultano soppressi 23 voli in partenza e 14 in arrivo, mentre a Ciampino sono 12 in totale i collegamenti cancellati tra arrivi e partenze.
E intanto arriva notizia che oggi dovrebbe essere annullato il 50% dei voli fra gli Stati Uniti.
Un esperto dell'Enea, Vincenzo Ferrara, prevede che le correnti d'alta quota stiano spingendo di nuovo la nube verso nord, anche se una parte di questa potrebbe comunque scendere verso l'Italia: in particolare, «potrebbe arrivare sabato su Corsica e Sardegna», anche se in quantità trascurabile e certamente senza effetti di rilievo sul clima. Comunque sia, per quanto riguarda il vettore nazionale, Alitalia, i passeggeri possono chiedrre informazioni l call center 062222 o al numero verde 800650055, oppure sul sito www.alitalia.it.
«Giustissimo chiudere gli aeroporti», ha commentato Guido Bertolaso capo della Protezione civile italiana. «Non è scontato che la cenere arrivi su tutti gli scali chiusi, ma fino a che non si ha certezza sulla direzione della nuvola - ha aggiunto - è giustissimo non far volare gli aerei perché le particelle di cenere possono bloccare i motori e provocare una tragedia». (p.ca.)