Una donna terrà il bilancio
VIGEVANO. Sarà quasi certamente Brunella Avalle, 54 anni, la donna leghista che entrerà a far parte della giunta di Andrea Sala. Capogruppo consiliare uscente del Carroccio, funzionaria dell'Agenzia delle Entrate, Brunella Avalle prenderebbe la delega al bilancio.
Gli assessorati rispetto alla giunta Cotta diminuiranno, passando da 8 a 6. A chi andranno? Uno dei due tecnici sarà quasi certamente Giorgio Forni, presidente della Fondazione Sartirana Arte. Si parla poi di Stefano Bellati, presidente di Confartigianato. Ma il Comitato intercategoriale, presieduto da Alberto Cazzani, aspetta di essere convocato dal sindaco Sala. «Non vogliamo deleghe politiche - spiega Cazzani - ma un rappresentante per il monitoraggio dell'attuazione del programma». Dei quattro assessori politici due saranno Andrea Ceffa(polizia locale) e Luigi Sampietro(viabilità e lavori pubblici), ed è probabile l'ingresso di Brunella Avalle. Il quarto assessorato potrebbe andare al segretario Angelo Buffoninio al consigliere uscente Davide Battaglia. Sala spiega: «Anche se Forni è stato candidato del Polo laico, entrerebbe con un ruolo tecnico, è un organizzatore di eventi culturali: dipende anche dalla sua disponibilità». Circa gli assessori politici dice: «Per completare la squadra bisogna vedere nella Lega attitudini e disponibilità». Chi sarà il presidente del consiglio comunale? Si è parlato di Michele Bozzano, candidato sindaco Pd, che dice: «Ritengo che Sala darà questo ruolo a un esponente Pdl, è il gruppo di minoranza più numeroso». Si fa il nome di Matteo Loria, che commenta: «Finora non mi è stato chiesto nulla, ma se mi arrivasse la proposta dovrei confrontarmi con i vertici provinciali del Pdl. Quelli cittadini per me sono delegittimati. Chiederò al Coordinamento provinciale il commissariamento della sezione di Vigevano, guidata dal segretario Delfrate e dal presidente Mandoliti. Sarebbe stato apprezzabile se si fossero dimessi». Delfrate replica: «Da giugno 2009 a decidere era il coordinamento provinciale Pdl, perché Fi si è sciolta. Loria sa bene, avendo condiviso tutte le scelte, che la decisione di non andare con la Lega è stata presa al tavolo regionale del Pdl. La scelta dell'apparentamento al ballottaggio, invece, è stata portata avanti da Prati e dal comitato elettorale di cui, con Loria, facevo parte. Ora tenta una fuga in avanti per cercare di essere il nuovo leader Pdl in città». Intanto, è in arrivo il ricambio ai vertici di Asm. In vista le dimissioni dei presidenti delle società, a partire da Dario Invernizzi.