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SINDACO E STUDENTI
Pavia, politica con i giovani
L'impegno per cambiare
I giovani, ovviamente, sono stati al centro dell'incontro con il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, organizzato da don Matteo Zambuto. Si è discusso sul loro modo di rapportarsi con le istituzioni e sulla centralità del giovane nella politica che l'attuale amministrazione della nostra città conta di portare avanti.
Il sindaco ha tenuto a sottolineare il fatto che è fondamentale che i giovani si dimostrino in prima persona attivi, intraprendenti, disposti a mettersi in gioco nei più svariati tipi di iniziative, per le quali il Comune è pronto a mettere a loro disposizione tutte le strutture necessarie; viceversa, sarebbe un atteggiamento errato, da parte dei ragazzi, dimostrarsi passivi ed inconcludenti, per cui essi non devono attendere che si organizzino degli eventi o che si mettano loro a disposizione determinati spazi, ma devono essere i primi a farsi avanti.
A riprova del fatto che l'apertura dell'amministrazione comunale verso questa categoria di cittadini è massima, il sindaco ha sottolineato che esistono delle agevolazioni in favore dei giovani: per esempio, il prezzo ridotto a teatro, o la recente organizzazione di una mostra fotografica al Broletto da parte di alcuni universitari, i quali avevano direttamente richiesto al sindaco tale spazio per il loro progetto.
Collegandosi al recente provvedimento circa la chiusura del Barattolo, Cattaneo ha specificato che se venissero semplicemente lasciati degli spazi liberi da essere sfruttati a piacimento, non solo la cosiddetta «libertà per i giovani» probabilmente si tramuterebbe in anarchia e si creerebbero solo disordini, ma, inoltre, l'impegno del comune dal punto di vista educativo sarebbe nullo.
Si è toccato anche il tema politico, in particolare ci si è soffermati sul rapporto che i giovani hanno con la politica, che, nella stragrande maggioranza dei casi, non è molto positivo: infatti spesso essa viene vista come una materia troppo distante da loro, come qualcosa che possa sfiorarli solamente da lontano. Invece, come ha anche ribadito il sindaco, è importante che in gioventù ci si appassioni alla politica, poiché ciò significa lottare per cambiare qualcosa che appare sbagliato, misurarsi con dei problemi quotidiani e tentare di trovare una soluzione per risolverli, significa in definitiva entrare in contatto in maniera diretta con tutti gli ambiti e le problematiche che riguardano l'età giovanile e la vita cittadina.
Inoltre si è sottolineato come la politica possa essere una parte importante del processo formativo dei ragazzi, perché contribuisce a far nascere una propria opinione. Proprio in tal senso è quanto mai opportuno specificare che il sindaco Cattaneo si è detto assolutamente disponibile e felice di partecipare ad incontri formativi organizzati nelle scuole che per eccellenza sono, o dovrebbero essere, i luoghi di formazione dei giovani, dove essi possano imparare a vivere e a formare il loro pensiero critico.
La discussione sulla scuola poteva essere molto ampia, viste le numerose manifestazioni contro le riforme dell'attuale ministero dell'istruzione che hanno portato a tagli e riduzioni del budget scolastico, ma il sindaco ha sottolineato come il potere della giunta comunale sia quasi nullo su questi provvedimenti. Insomma, la conclusione di questo incontro è solo una: forza giovani, le possibilità di organizzare qualcosa di costruttivo ci sono, basta solo rimboccarsi le maniche e cercare di mettersi maggiormente in gioco, cercando di rendere migliore questa situazione e di trasformare Pavia nella città-simbolo della valorizzazione giovanile in Italia.
Enzo e Federico3ª AS, Liceo Taramelli Pavia
VINCE L'IPOCRISIA
Legge 194, le battaglie
dei troppi conservatori
Avendo partecipato negli anni 70 alle battaglie per la legge 194 e per il referendum vincente successivo, speravo di non occuparmi più di questio problema, l'aborto, vista la mia età, immune da concepimenti involontari. Ho contribuito a fare consultori privati (Aed, Associazione educazione demografica) e ad accompagnare donne a Nizza e poi ho lavorato nei consultori pubblici dopo l'attuazione della legge 194 come assistente sociale.
Quello che mi indigna ora, alla mia tenera età, è la mancanza di memoria storica da parte di chi non ha partecipato alle nostre lotte e dà tutto per scontato. Mi indigna l'ipocrisia della Chiesa che non si è mai occupata seriamente di contraccezione e che è contraria persino al preservativo contro l'Aids in Africa, unico antitodo, e all'aborto a fronte di stupri, mentre tace e nasconde i peccati di pedofilia. Mi indigna l'ipocrisia della Lega che per calcoli politici boccia e boicotta la pillola del giorno dopo per ingraziarsi il Vaticano e perpetuare la misoginia e il patriarcato di chi pensa che la donna deve partorire e abortire con dolore.
Mi indigna l'ipocrisia del Popolo delle Libertà che si accanisce contro Ileana Inglardi che vuole morire in pace e contro Welby, stanco di soffrire e di tutti gli atei devoti che per meschini calcoli elettorali appoggiano Ruini, Bagnasco, Bertone e i cardinali.
Ora l'augurio è che proseguano le battaglie contro chi considera le donne solo dei contenitori, oggetti senza voce e senza potere, strumenti di piacere e vincenti solo grazie alla seduzione e alla maternità per chi se la può concedere.
Marta GhezziPavia
CASTEGGIO, L'ADDIO
Pistornile, la campana
per don Pino Mazza
Suona la campana al Pistornile, / a chi rimane resta un gran dolore. / Dio l'ha voluto nel suo ovile, / era un sacerdote di valore.
Una persona dal cuore gentile, / un religioso dal gran cuore, / proprio nel mese di aprile / lascia i suoi, a cui dava tanto amore.
Hai finito la tua penitenza, / non abbiamo più la tua presenza, / hai ringraziato chi t'ha dato assistenza / con tutta la tua benevolenza.
Per te tutti pregheranno, / gli angeli canteranno, / le porte del Paradiso si apriranno, / devotamente ti saluteranno.