Ricorso per le tasse, rischio «buco»
PAVIA. Gli studenti hanno presentato un ricorso al Tar contro l'aumento delle tasse universitarie. Se sarà accettato l'ateneo avrà un buco di 3 milioni di euro.
E' il Coordinamento per il diritto allo studio a portare avanti il ricorso al Tar. L'obiettivo? «Chiediamo l'annullamento delle deliberazioni, quindi dell'aumento delle tasse per gli studenti - spiega Michele Orezzi, che rappresenta il Coordinamento nel Consiglio di amministrazione dell'università - il rimborso delle somme anticipate e il risarcimento dei danni». Chiedono che il Tar sospenda quanto deciso il 2 febbraio e il 2 marzo in Cda.
L'aumento delle tasse dovrebbe portare circa tre milioni di euro all'università, che servirebbero a coprire i nove milioni di buco, dovuti ai tagli ai finanziamenti da parte del ministero. Una misura che non trova d'accordo il Coordinamento. «Per legge la contribuzione studentesca non deve superare il 20% dei fondi trasferiti dallo stato - spiega Orezzi - Il bilancio 2009 prevedeva una contribuzione pari al 20%, quindi l'università aveva già applicato la contribuzione massima». E con l'aumento? «Si supera la soglia di oltre 16,5 punti percentuali - spiega ancora Orezzi - Cosi facendo il limite di legge è superato». Il Coordinamento contesta all'ateneo di non essersi battuto contro i tagli Gelmini-Tremonti. Che ora toccano il funzionamento, la didattica, la ricerca.
Sulle possibili conseguenze dell'attesa decisione del Tar l'ateneo non dichiara nulla. Il ricorso non lo commenta. Gli studenti sanno di mettere in difficoltà l'università, che di conseguenze, se il Tar darà ragione al Coordinamento, ne dovrà affrontare: il bilancio in negativo non consente di essere tra gli atenei virtuosi, significa ancora meno finanziamenti. Lo sanno, però spiegano che «c'è stata una chiusura totale sull'argomento». Una cosa l'ateneo la sottolinea: il rapporto servizi agli studenti-tasse: «L'università di Pavia si caratterizza per l'attenzione alla realizzazione del diritto allo studio, ed è l'unico ateneo italiano che presenta un'offerta residenziale pubblica quantitativamente elevata e qualitativamente qualificata. I servizi hanno ovviamente un costo che risulta coperto dagli introiti della contribuzione studentesca». Quali sono? Trasporto gratuito sugli autobus, orientamento, tutorato, assistenza agli studenti disabili, Cus, contributi finanziari all'Edisu, integrazione delle borse di mobilità internazionale, utilizzo anche in orario serale delle aule informatiche e delle biblioteche, attività culturali e ricreative degli studenti, wireless. L'ateneo elenca i suoi servizi e sottolinea che «tutti gli studenti con Isee al di sotto di 12.000 sono esonerati dal pagamento delle tasse». Ma il Coordinamento non è d'accordo sul rapporto servizi-tasse. Servizi che, dice Orezzi «sono più di facciata che effettivi, senza contare gli enormi disservizi che hanno interessato la compilazione on line di piani di studio». Ora lo scontro, dopo le proteste in rettorato, continuerà nell'aule giudiziarie.