Matrimoni vietati Delusa anche una coppia pavese

PAVIA.La Corte costituzionale ha respinto come inammissibili e infondati i ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso sollevati dal tribunale di Venezia e la Corte d'appello di Trento. Anche Diego Geroldi e Enzo Ceraolo avevano fatto causa al Comune di Pavia per aver rifiutato le pubblicazioni di matrimonio come le coppie di Venezia e di Trento i cui casi sono arrivati alla Consulta ma il loro caso non era arrivato fino alla Corte costituzionale perché il giudice pavese, Marcella Frangipani, si era riservata a settembre di prendere una decisione. La sentenza è un nuovo dolore: «Non me l'aspettavo - scuote la testa Diego Geroldi, e nella voce traspare la delusione -. Io ed Enzo, come tanti altri nella nostra situazione speravamo in una sentenza diversa: è una delusione grossissima».
Geroldi e Ceraolo vivono insieme da vent'anni. Ma non per la legge: devono cointestare tutto, se uno dei due finisse in ospedale la famiglia potrebbe impedire all'altro di vederlo o di decidere qualcosa delle cure. La Consulta ha detto che la materia va regolamentata dal Parlamento. Nonostante la batosta, i due non si arrendono: «Non ci diamo per vinti», sostiene Geroldi. (a.gh.)