Chiesti 27 anni per il comandante del Ros
MILANO. Ventisette anni di carcere. Richiesta di condanna choc ieri a Milano per il generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, tuttora comandante del Ros, uno degli imputati al processo per presunte irregolarità nelle operazioni antidroga condotte tra il 1991 e il 1997 da un piccolo gruppo all'interno reparto speciale dell'Arma che l'alto ufficiale avrebbe «diretto e organizzato».
Nessun commento da chi da molti anni è alla guida de Raggruppamento Operativo Speciale eccetto poche parole: «Continuo con la massima serenità ed impegno a fare il mio lavoro». Cosi al termine di una requisitoria durata 12 udienze il pm Luisa Zanetti ha formulato le sue richieste di condanna.
Richieste pesanti, perchè come ha spiegato «i reati contestati sono gravissimi e la pena prevista è altissima»: si va dai 27 anni non solo per Ganzer, ma anche per altri che come lui sono stati ritenuti «promotori e organizzatori» dell'associazione, tra cui l'ex colonnello del Ros Mauro Obinu (ora all'Aise), e un sottoufficiale, passando dai 26 e 25 anni per altri militari, fino ai 5 anni e 18 mila euro di multa. Un totale di 352 anni per i 18 imputati. Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere aggravata dall'uso delle armi e dal numero dei componenti superiore a 10, peculato e falso, questi ultimi due reati in parte coperti da prescrizione.
In sostanza, «un gruppo di militari comandati e diretti dagli ufficiali imputati - aveva affermato il pm più di un mese fa quando aveva cominciato la sua lunga e dettagliatissima ricostruzione - ha deviato dai propri compiti e doveri creando un traffico di droga prima, al fine di reprimerlo poi». Inoltre ad alcuni, tra cui a Ganzer e Obinu, è stato contestato anche di aver importato nel '93 da Beirut in Italia «119 kalashnikov, 2 lanciamissili, 4 missili e numerose munizioni». Fatti «gravi» anche se, come aveva tenuto a precisare il pm, «questo non è un processo a carico del Ros». La richiesta di condanne, per quasi tutti i legali degli imputati era abbastanza prevedibile.