Stav e Arfea, si all'incontro I pendolari vogliono più bus
VIGEVANO. Il consorzio «Lomellina trasporti scarl» è pronto a incontrare i 400 pendolari su Milano per valutare le migliorie al servizio messe nero su bianco dagli utenti nel documento inviato ieri alle aziende partner Stav e Arfea. Ma chiede che all'incontro sia presente la Provincia. Lasciando intendere che per accontentare i viaggiatori servono più risorse e dunque tutto dipende dalla collaborazione di piazza Italia. «Se i politici avessero per il trasporto pubblico locale - premette Alberto Cazzani, presidente del consorzio - la stessa attenzione che riservano alla sanità potremmo superare la perfezione. Già facciamo il massimo: da anni la liquidità è calata del 16% per i minori contributi di Regione e Provincia».
«Sono falsità», la replica dell'assessore provinciale Romano Gandini. Come Stav e Arfea - le società consorziate che gestiscono le linee Vigevano-Milano e Pieve del Cairo-Sale-Milano - anche la Provincia si è detta disponibile a incontrare i pendolari. «Per razionalizzare le corse spalmandole su orari più comodi non credo ci siano problemi - anticipa Gandini - . Incontreremo gli utenti come ci chiede il Consorzio».
Niente risorse supplementari alle aziende, precisa però l'assessore: «I contributi sono fissati dai contratti di servizio e le erogazioni sono adeguate all'indice Istat. Di tagli non ce ne sono stati». I pendolari hanno redatto un dossier con elencate le loro richieste. Oltre alla corsa supplementare delle 16 da Milano utile a garantire il rientro tra le 14.20 e le 17.20, auspicano che il bus Stav delle 6.20 da Vigevano fermi a Gambolò e Tromello, dove il primo vettore per Milano transita alle 6.52, per alcuni già troppo tardi. Si chiede poi di posticipare di 20 minuti la partenza da Milano del pullman Arfea delle 19.10. Di valutare poi «l'opportunità di istituire - si legge nel documento - delle corse navetta con mezzi più piccoli da Gropello e Garlasco verso i paesini con un numero più contenuto di pendolari, in modo da poter utilizzare i pullman capienti per corse aggiuntive o linee al di fuori della sottorete lomellina». Un lavoro di documentazione certosino, quello svolto dai pendolari in funzione del dossier diramato ieri anche agli uffici dell'amministrazione provinciale, che sarà aggiornato con le segnalazioni di eventuali ulteriori disservizi riscontrati dall'utenza inviate via mail (coordinamento-provinciale-pendolari pavesi@googlegroups.com). Nel dossier si fa esplicito riferimento alla richiesta di essere coinvolti in tavoli di confronto ad hoc. Priorità, questa, che sia Giorgio Rigoni, responsabile Reti in Stav, sia l'assessore Gandini hanno accolto con favore. «Mettiamoci d'accordo sui tempi, non c'è nessun problema - rimarca Rigoni - . A patto che la Provincia partecipi in qualità di ente garante».