Su palasport e piscina ora i graffiti sono legali

PAVIA. I graffitari pavesi avranno la possibilità di dare libero sfogo alla fantasia come i torinesi di Murarte: è passata in commissione paesaggio la delibera che permetterà ai writers «legali» di decorare la piscina di viale Resistenza e il palazzetto dello sport. Non sono state concesse le pareti dell'ex Cfp (ora Apolf) vicino all'oratorio dei salesiani di Santa Teresa: l'edificio è di interesse artistico.
«La commissione paesaggio - spiega l'assessore alle politiche giovanili Rodolfo Faldini - non ha autorizzato i graffiti sull'edifico del centro di formazione professionale per la qualità formale ed architettonica dell'edificio e, si legge nella motivazione, per la sua originaria unitarietà, armonia compositiva e cromatica». In compenso, aggiunge l'assessore, si stanno cercando altri luoghi e muri della città che possano ospitare scritte e disegni dei writers e saranno fatte a breve altre proposte alla commissione: «Cercheremo l'accordo con la Casa del giovane per poter usufruire anche degli spazi esterni di via Lomonaco», afferma Faldini.
L'edificio dell'ex Cfp, dunque, pur essendo agli occhi della maggior parte dei cittadini un semplice edificio in cemeno armato senza particolare pregio, è in realtà espressione compiuta dell'architettura strutturalista degli anni Settanta. E inoltre, proprio perché costruito in cemento armato, risulterebbe poi impossibile rimuovere gli eventuali graffiti. Peccato che, oltre alle scritte che compaiono normalmente fuori dalle scuole, in passato con altri progetti comunali siano già stati realizzati all'ex Cfp graffiti «legali», che restano li. La giunta aveva già annunciato la volontà di rispondere alle esigenze artistiche dei writers pur mantenendo la fermezza nel contrastare il degrado delle vie del centro: «Avevamo un accordo che riprende l'idea di Murarte a Torino - spiega il sindaco Alessandro Cattaneo -. E' giusto dare uno spazio adeguato a chi vuole realizzare questo tipo di espressione artistica, fermo restando che quando si vanno a danneggiare le facciate di edifici pubblici e privati con firme e scarabocchi, si tratta solo di inciviltà e degrado». L'amministrazione con questa concessione vuole dimostrare da un lato la disponibilità a trattare con i giovani, dall'altro «ribadire un contrasto duro a chi continua a imbrattare le case e il centro storico», sottolinea Faldini. Cattaneo conferma: «Qualche tempo fa abbiamo colto in flagrante due writers e nei loro confronti il Comune si costituirà parte civile». Come accedere agli spazi legali? I writers dovranno iscriversi al servizio e richiedere una carta in cui saranno riportati i loro dati anagrafici. Poi saranno loro assegnate porzioni di muro per le proprie opere. (a.gh.)