Mangone punito per la bestemmia
PAVIA.La bestemmia pronunciata ad Alghero - ma lui ha subito smentito di averla pronunciata, sostenendo di essere stato frainteso dall'assistente dell'arbitro marchigiano Borracci - costa un turno di squalifica al tecnico azzurro Amedeo Mangone, punito dal giudice sportivo, per aver «proferito un'espressione blasfema». Assai più pesante la sanzione inflitta al preparatore Arturo Gerosa: 4 giornate di stop, per «avere strappato di mano il pallone a un calciatore della squadra avversaria che stava riprendendo il gioco e simulando di essere stato colpito da quest'ultimo, provocava un principio di rissa tra i calciatori».
Il Pavia non sarebbe intenzionato a fare ricorso contro i provvedimenti, anche se una decisione definitiva in tal senso non è stata ancora presa dal club di via Alzaia.
Stangata, in compenso, sull'Alghero: 5mila euro di multa, perchè, «propri sostenitori durante la gara intonavano reiterati cori offensivi verso l'arbitro; per comportamento gravemente antisportivo in quanto dopo la segnatura della rete del vantaggio venivano fatti sparire i palloni di riserva; per avere messo a disposizione della terna arbitrale un locale spogliatoio inadeguato, perché sporco, con presenza di escrementi di animali». Squalifica fino al 27 aprile per i dirigenti sardi Luciano Giua e Giovanni Mattu; ulteriore turno aggiuntivo di squalifica al tecnico sardo, Ninni Corda, perché «dalla tribuna impartiva disposizioni tecniche al suo sostituto in panchina e a fine gara entrava indebitamente negli spogliatoi»; un turno anche al giocatore Rais espulso durante la burrascosa gara del Mariotti.
Il Pavia si consola con le due giornate inflitte a Coly, giocatore del Rodengo, prossimo avversario degli azzurri nello scontro diretto per il quinto posto in programma domenica al Fortunati.