Voghe, attenta al Matera dei big Savino e Mazzoleni


VOGHERA.Cinque pullman di tifosi al seguito della squadra e centinaia di altri sostenitori che raggiungeranno Voghera con altri mezzi. Matera prepara la calata in massa sul Parisi, dove domani andrà in scena l'atto primo della finale di Coppa Italia 2010 (fischio d'inizio alle 17.30, diretta tv su Raisportpiù). Potrebbero essere mezzo migliaio i supporter lucani che occuperanno la gradinata del Comunale, una cifra che dà un'idea del clima d'attesa che si respira nella città dei sassi, come all'ombra del Duomo. Se Matera si mobilita, Voghera non vuole certo essere da meno, e malgrado lo spostamento al tardo pomeriggio, per ragioni televisive, della finale d'andata, anzichè in una collocazione serale che avrebbe agevolato l'afflusso di pubblico (con relativa protesta in Lega del neosindaco Carlo Barbieri), si prevede il pienone.
La marcia di avvicinamento delle due squadre alla sfida, e la loro posizione in classifica, presenta molte analogie. Entrambe hanno pareggiato l'ultima di campionato (1-1 del Voghera, in casa, con il Cantù; 0-0 del Matera, in trasferta, con il Bitonto), entrambe sono lontane dalla zona play off (staccati di sei lunghezze i rossoneri oltrepadani, di dieci i lucani, inseriti nel girone H a venti squadre). Matera, 60mila abitanti, ieri alle urne per designare il nuovo sindaco - ha vinto Salvatore Adduce, candidato del centrosinistra - stravede per i biancazzurri. Sfumato l'obiettivo della promozione tra i prof, dichiarato in estate, resta la coppa per dare significato a una stagione altrimenti piuttosto incolore. Le stelle del gruppo sono i veterani Alberto Savino, difensore centrale ex Pavia (dove militò nel 2006 in C1), Achille Mazzoleni, regista classe 1970 cresciuto nel Como e il bomber Albano, già a segno 14 volte. In panchina c'è Roberto Rizzo, ex Lecce, subentrato due mesi e mezzo fa a Pino Giusto; Rizzo, molto legato al ds Dimitri, potrebbe optare per il tridente d'attacco. A centrocampo, Campo e Martone a fare legna, con Mazzoleni a dettare i tempi della manovra.

Roberto Lodigiani