Il capolavoro-bis di Cancellara
ROUBAIX (Francia).E due: inarrestabile, lo svizzero Fabian Cancellara si aggiudica in solitario, una settimana dopo il Giro delle Fiandre, anche la Parigi-Roubaix.
Se l'aggiudica per la seconda volta, quattro anni dopo la sua prima vittoria sul pavè di una delle classicissime del ciclismo. Come domenica scorsa, ‘Spartacus' (cosi è soprannominato il corridore bernese, 29 anni compiuti il 18 marzo scorso) ha esibito, nel giro di pista prima dell'arrivo, il ciondolo con un angioletto d'oro regalatogli dalla moglie.
E' stata una passeggiata trionfale, solitaria e rilassata, nel velodromo della città della Francia settentrionale, quella di Cancellara, che ha preceduto di 2 minuti il norvegese Thor Hushovd, il quale a sua volta ha battuto allo sprint lo spagnolo Juan Antonio Flecha.
Quinto si è classificato, a 3'14" dal vincitore, Tom Boonen, uno dei favoriti della vigilia, anche perchè primo nelle due ultime edizioni della regina delle classiche (oltre che in quella del 2005). Il belga era già stato battuto domenica scorsa al Giro delle Fiandre, dove era giunto secondo, a 1'15" dall'irresistibile campione svizzero. Seconda delusione, quindi, per Boonen; e doppia, perchè, vincendo oggi, avrebbe eguagliato il record di quattro Roubaix del suo connazionale Roger De Vlaeminck.
Filippo Pozzato, settimo sul traguardo a 3'46", ha ricevuto, in quanto primo degli italiani, un riconoscimento speciale alla memoria di Franco Ballerini, l'ex ct della Nazionale italiana di ciclismo morto il 7 febbraio scorso in un incidente di rally, che aveva vinto due volte la Parigi-Roubaix, nel 1995 e 1998.
Fabian Cancellara, che ha sgominato gli avversari grazie alla schiacciante superiorità fisica e alla sagacia tattica, ha lanciato l'attacco a 49 km dall'arrivo. Gli ultimi superstiti - Wynants, Hunt, Hansen, Sutton - di una fuga lanciata 44 km dopo la partenza sono stati ripresi 152 km più avanti. Da allora, Cancellara, l'unico della Saxo Bank nel gruppo di testa di una ventina di corridori, e Boonen si sono marcati stretti: il belga ha accelerato più volte cercando di staccare l'avversario, la cui offensiva, però, si è sviluppata inarrestabile a partire da Bersee, prima dell'inizio del difficile tratto sul pavè di Mons-en-Pevele.
E' stata, poi, una cavalcata inarrestabile. Fino a a Roubaix, dove, sul podio, Cancellara ha levato in alto il ‘sampietrino' trofeo e simbolo della corsa, 259 km di cui 53, appunto, sul temutissimo pavè. Ora attendono ‘Spartacus' altre classiche: a cominciare, nelle prossime settimane, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi.
Ordine d'arrivo.1) Fabian Cancellara (Svi), 259 km in 6h35'10" (media 39,325 km/h); 2) Thor Hushovd (Nor) a 2'00"; 3) Juan Antonio Flecha (Spa) s.t; 4) Roger Hammond (Gb) 3'14"; 5) Tom Boonen (Bel) st; 6) Bjorn Leukemans (Bel) 3'20"; 7) Filippo Pozzato (Ita) 3'46"; 8) Leif Hoste (Bel) 5'16"; 9) Sebastien Hinault (Fra) 6'27"; 10) Hayden Roulston (Nzl) 6'59".