Gli ex ribelli sudisti: il voto è irregolare
GIUBA.Gli ex ribelli sudisti del Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm) hanno denunciato irregolarità nella prima giornata di elezioni nazionali e hanno chiesto che le operazioni di voto vengano prolungate di quattro giorni. Fra le irregolarità citate da Salva Kiir, leader del Splm e presidente uscente del Sud-Sudan semi-autonomo, l'apertura ritardata dei seggi, errori nelle liste degli elettori e la scomparsa di schede. Ieri, comunque, 16 milioni di sudanesi hanno cominciato a votare per le prime elezioni presidenziali, legislative e regionali multipartitiche dal 1986. Ci sono state scene caotiche in alcuni seggi: il presidente del Sudan meridionale, Salva Kiir, ha dovuto aspettare 20 minuti per poter infilare la propria scheda nelll'urna a Juba e ha finito per depositarla in quella sbagliata. A Karthoum, dove la polizia presidia le strade, si sono state code ai seggi sin dal primo mattino. Il governo ha dispiegato 100mila agenti nel nord del Paese per scongiurare le violenze. Omar Hassan al-Bashir, presidente uscente e ricercato dal Tribunale penale internazionale per crimini di guerra in Darfur, è dato per favorito alla riconferma. Anche l'Italia ha aderito alla giornata di mobilitazione «Sudan365 - A beat for peace» per chiedere che i partiti sudanesi assicurino la correttezza delle elezioni.