Ciocca: «Farò quello che decide il movimento»
PAVIA.«La Lega non propone... Ordina»: quella di Angelo Ciocca è una battuta, ma rende bene l'idea di quale sia il clima post elettorale. Il presidente rieletto Roberto Formigoni ha alzato un muro e tratta solo con i segretari. E prima di trattare conta i voti. Ma perfino 'mister preferenza", l'assessore provinciale che si dimette dopo essere stato sospeso e che alle regionale sfiora i 19mila voti, non sa bene cosa si stia preparando per lui. «Decidono i partiti - conferma Ciocca -. Io ho fatto del mio meglio per far andare bene le elezioni, ora non tocca a me decidere dove andranno targhe e medaglie». Questo non vuol dire che la Lega pavese sta ferma e aspetta.
«Sio che il segretario provinciale Roberto Mura è in contatto con la Lega milanese e con la Regione - conferma Ciocca -. E so che ha fatto presente come il 28.7 per cento di preferenze che ho raccolto sia il segnale della"voglia di Lega" che c'è in provincia di Pavia».
Per dirla in altre parole, la Lega sta facendo pesare a Milano che è il momento di rimescolare le carte: dopotutto gli uomini del Carroccio nei posti che contano in provincia di Pavia si contano sulle dita di una mano. Per ora.