I GEMELLI TERRIBILI PALADINI DEL TRADIZIONALISMO
Adesso che è andato in cielo anche lui, Lech Kaczynski dovrà fare i conti col suo più illustre connazionale, papa Woityla. L'incontro fra il presidente polacco e il Papa non sarà né facile né tenero. Giovanni Paolo II aveva pensato a una fuoruscita dal comunismo coraggiosa e forte. Se avesse sospettato che il suo paese sarebbe finito in mano a una cricca animata dalla paura, dal nazionalismo, dall'odio, avrebbe per primo tuonato contro di loro.
In primis il povero Lech. Assieme a suo fratello gemello Jaroslaw e a preti come un certo padre Rydzyk tesseva una trama disdicevole. Finito il periodo d'oro di Solidarnosc e di Lech Walesa, di cui erano consiglieri, i gemelli nel 1989 fiutarono il vento di destra che presto avrebbe spazzato via gli uomini che avevano contribuito a liquidare il comunismo, e cosi fondarono un loro partito «Legge e giustizia» con il quale Lech fu eletto presidente nel 2005 e Jaroslaw primo ministro due anni più tardi.
Una volta impadronitisi delle due cariche più alte dello Stato, i gemelli cominciarono a mettere le carte in tavola. Intanto si mostrarono cattolicissimi. Ma siccome c'era un certo Roman Giertych più cattolico di loro, cooptarono il suo partito e lui stesso al governo. I giovani del nuovo venuto scendevano in piazza con lo slogan: «Eutanasia per i gay, camera a gas per le lesbiche». Lui, in quanto ministro dell'Istruzione, voleva mettere al bando non solo illustri autori polacchi, Witkiewiez e Gombrowicz, ma anche Dostojewski, Kafka e Camus, sostituendoli con l'opera omnia di Giovanni Paolo II.
Poi i gemelli pretesero la lustracja, un'operazione con la quale illustri giuristi o clinici, editori o giornalisti dovevano confessare di avere avuto o meno rapporti con il servizio segreto comunista. Chi mentiva o rifiutava il processo, veniva interdetto per dieci anni da ogni ufficio.
Al coro dei Kaczynski e soci, si univa un prete che manipolava con la sua Radio Maryja sei milioni di persone, parlando ogni giorno contro l'aborto, contro il complotto giudaico-comunistico-massone che era la rovina della Polonia: «Dopo tutto, Auschwitz era solo un campo di lavoro..».
In questo torbido brodo di cultura i gemelli - celebri per aver interpretato da ragazzi un film per bambini «I due furfanti che rubarono la luna» - elaborarono una politica estera euroscettica, antirussa e antitedesca filo Bush al cento per cento, tanto da dirsi pronti a ricevere il famoso «scudo spaziale». Ostili al progresso non volevano firmare per la moratoria sulla pena di morte, se non si fosse votato prima per aborto e eutanasia. Cosi quelli che Woityla avrebbe sconfessato si sono trasformati in oltranzisti fedeli papalini.