Giallo in autoporto, l'uomo misterioso è sospettato di aver ucciso una donna
VOGHERA.Forse c'è un omicidio dietro il misterioso episodio del mese scorso all'autoporto di Voghera: un uomo scalzo, armato di coltello, bloccato dai carabinieri mentre cercava di scassinare le serrature di alcune auto in sosta, probabilmente per rubarne una.
Nel momento in cui i militari di Voghera fermavano e denunciavano E.G., un albanese di 25 anni residente a Rovato (Brescia), i loro colleghi di Trenzano, nella Bassa Bresciana, trovavano infatti in un campo vicino al paese di Lograto una romena di 25 anni: la ragazza era agonizzante, priva di sensi, con un proiettile di piccolo calibro piantato in testa. Il foro di entrata della pallottola era dietro l'orecchio, come se si fosse trattato di un'esecuzione. La ragazza, seminuda e senza documenti, era stata identificata solo il giorno dopo grazie alle impronte digitali. I carabinieri avevano scoperto cosi che si trattava di una ragazza immigrata cinque anni prima dalla Romania: la giovane, con piccoli precedenti per furto, senza fissa dimora, viveva facendo la prostituta nella zona.
L'ipotesi investigativa dei carabinieri di Brescia, su cui c'è il massimo riserbo degli inquirenti, è che i due episodi siano collegati: potrebbe essere stato E.G. a sparare, oppure potrebbe sapere qualcosa del delitto. Poi è scappato verso Voghera.
Sono molti gli elementi che hanno portato gli inquirenti su questa traccia. E.G., che risiede a Rovato, era giunto a Voghera a bordo di una Ford Fiesta rubata la notte del delitto a G.G., una donna di 45 anni che abita a Montichiari, in provincia di Brescia. L'albanese era vestito in modo 'approssimativo" e senza scarpe, come qualcuno che ha dovuto allontanarsi in gran fretta. Era entrato all'autoporto con l'auto rubata; poi qualcuno lo aveva visto armeggiare attorno alle auto in sosta e aveva avvisato il 112: quasi certamente E.G. cercava di rubare un'altra auto per proseguire la fuga. I carabinieri gli avevano trovato addosso un coltello. L'albanese non aveva voluto spiegare come mai era venuto a Voghera, perchè aveva rubato l'auto, perchè era armato e cosa stava facendo all'autoporto.
Poichè non sapevano ancora nulla del delitto di Lograto, i carabinieri vogheresi avevano quindi denunciato a piede libero E.G. per porto abusivo d'arma e per il furto dell'auto: solo nei giorni successivi da Brescia è giunta l'informativa. Nel frattempo, però, l'albanese era sparito. La Ford Fiesta è stata passata al setaccio dai Ris, alla ricerca di indizi che potessero permettere di collegare i due episodi. L'auto è stata restituita alla proprietaria solo la settimana scorsa.