Silvio cerca casa nella Toscana rossa
SIENA.Il tempestoso rapporto tra Berlusconi e la Toscana sembra essere arrivato a una svolta, dopo che il presidente del consiglio, piombato in Val d'Arbia, una delle più belle valli nel cuore della campagna senese, per trattare l'acquisto di una tenuta, ha assaggiato un piatto di finocchiona, un salume povero, fatto con gli scarti della macellazione del maiale, ma ricco di sapore.
A sedurre Berlusconi non è stato, ovviamente, solo il sapore della finocchiona e degli altri prodotti della fattoria della Selva a Monteroni d'Arbia, ma il complesso della splendida tenuta, dominata da una villa padronale del dodicesimo secolo. Proprio alla Selva, Berlusconi ha trascorso gran parte della giornata per visionare la tenuta e valutarne l'acquisto. E c'è già chi sostiene che la Selva potrebbe essere la nuova residenza del premier che avrebbe deciso di abbandonare Villa Certosa, ritenuta troppo vulnerabile dai media. L'aereo di Berlusconi è atterrato intorno a mezzogiorno a Siena, dove pochi minuti prima era arrivato il velivolo Fininvest con a bordo la figlia Marina. Ad attenderli una piccola delegazione di rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Al suo arrivo, il premier non ha parlato di politica e non si è concesso altre battute infelici, come quella di voler «detoscanizzare l'Italia», pronunciata in campagna elettorale nel 2002. Non è riuscito però a resistere alla tentazione, conversando con il sindaco di Monteroni, di definire la Toscana una «terra di comunisti».
Subito dopo, il premier, accompagnato dalla figlia Marina e dal suo legale Nicolò Ghedini, è partito verso Monteroni d'Arbia, dove lo attendevano i rappresentanti della proprietà, una società che fa capo alla famiglia Masi di Milano. Il corteo è giunto intorno a mezzogiorno ai cancelli della tenuta che si estende su mille ettari di terreno punteggiati di casali, chiese e piccole fortificazioni d'epoca medievale.
Berlusconi aveva già visitato, nel 2003, un'azienda vinicola, il Castello della Velona, a Montalcino. Non ne fece nulla pare per l'accoglienza non proprio calorosa che gli venne riservata a Montalcino.
I trascorsi toscani del Cavaliere non sono incoraggianti. Nel 2000 non riusci a scendere dalla nave da crociera, attraccata a Livorno, su cui stava conducendo la campagna elettorale e sei anni più tardi un malore lo colse a Montecatini. Malesseri e dissapori, adesso, sono alle spalle, ma il neo presidente della Toscana Enrico Rossi ne ha approfittato per stuzzicarlo: «Evidentemente il fascino e l'armonia della Toscana hanno colpito ancora e, nonostante i risultati elettorali cosi poco brillanti del Pdl, Berlusconi è voluto venire qui per comprare casa».