Carte American Express, stop di Bankitalia
ROMA.Ha fatto rumore e potrebbe avere conseguenze giudiziarie lo stop imposto da Bankitalia all'emissione di nuove carte di credito da parte di American Express Europe in Italia. Il provvedimento preso dall'istituto di via Nazionale non è stato un fulmine a ciel sereno per la società che, come altre del ramo, ha da tempo offerto alla propria clientela le cosiddette «revolving cards», le carte che consentono di ottenere una sorta di prestito a breve termine da rifondere a rate.
Sul fenomeno delle revolving c'era già una pioggia di denunce delle associazioni dei consumatori. Esposti fotocopia in cui si sosteneva che a decine di persone venivano richiesti tassi di mora superiori a quelli di usura. Il mese scorso, poi, i giornali erano tornati ad occuparsi dell'inchiesta aperta dalla procura di Trani in base a tre denunce: inchiesta da una cui costola erano poi nate le indagini sull'Agcom che hanno coinvolto Berlusconi.
È partendo da quelle tre denunce che nell'estate del 2008 la procura di Trani era arrivata ad emettere due avvisi di garanzia per i vertici di American Express Italia, indagati per truffa ed usura aggravata e continuata. Ed è partendo da queste carte che la stessa procura ha chiesto alla polizia giudiziaria di sequestrare (operazione avvenuta il 30 settembre scorso) l'intero archivio informatico della società, con la lista di tutti i titolari delle carte finite nel mirino, la contabilità e il software per la gestione delle posizioni debitorie dei clienti. Ma gli inquirenti hanno anche chiesto a Bankitalia informazioni sul numero di revolving in circolazione e sul livello dei tassi applicati. Da qui gli accertamenti di via Nazionale.
American Express, da parte sua, ha minimizzato l'inconveniente e ha confermato che l'emissione di nuove carte sarà sospesa dal 12 aprile e fino al giorno in cui sarà terminato l'aggiornamento dei sistemi informativi. Nel documento consegnato alla procura di Trani, Bankitalia conferma tuttavia diverse irregolarità e carenze rispetto alla normativa antiusura e antiriciclaggio. In particolare, per quanto riguarda le carte revolving, si rileva che «l'assenza di procedure e controlli adeguati ha determinato frequenti superamenti del tasso di soglia nei casi di inadempimento contrattuale». Si citano casi di «indebita applicazione di interessi di mora sull'intero capitale» e anche casi di «addebito sin dal 2006 - a causa di errori non presidiati della procedura - di interessi di mora in misura doppia o tripla nei casi di differimento della revoca della carta, con effetti anatocistici». L'addebito di interessi di mora e oneri, scrive Bankitalia, è stato recentemente sospeso, prevedendo la restituzione. Ma, per carenze di «applicativi», American Express non risulta in grado di risalire ai clienti interessati da storni e rimborsi. Sull'antiriciclaggio, invece, «sono state riscontrate diffuse e rilevanti anomalie» su due particolari aspetti: gli obblighi di raccolta delle dichiarazioni sul «titolare effettivo» e l'identificazione dei clienti operanti con banche insediate a San Marino e in Vaticano.