Il Voghera ancora costretto agli straordinari
VOGHERA. Gli straordinari, come gli esami, non finiscono mai per il Voghera, tornato ieri pomeriggio al lavoro dopo la pausa pasquale e atteso da un vero e proprio tour de force in cui si giocherà la vittoria nella Coppa Italia 2010 e l'accesso ai play off di serie D.
Un ciclo da brividi che comincerà sabato, con l'anticipo di campionato in programma al Comunale di via Facchinetti contro il Cantù (fischio d'inizio alle 15) e si concluderà il 2 maggio a Borgosesia, subito dopo la finale di ritorno di coppa a Matera. Sei partite in 22 giorni che decideranno la stagione rossonera, orientando il giudizio fra il discreto e l'eccezionale. Tanto, tantissimo in gioco, dunque, e un Chierico giustamente sollevato ha accolto il ritorno della squadra a ranghi pressochè completi, visto che nelle prossime tre settimane ogni elemento, ogni energia sarà indispensabile.
Nel frattempo, l'ex presidente Roberto Ascagni, sollevato dall'incarico dalla holding «Voghera 1915» che controlla il 100% delle quote societarie, preannuncia querele «nei confronti di chi ha accostato il mio nome a 'fatture fasulle", a situazioni contabili poco chiare o pendenze legali ancora in essere» e di chi lo ha «insultato più volte per motivi personali»; denuncia in arrivo anche per chi chi ha parlato di «un buco di oltre 350mila euro, senza specificare che dal 17 luglio 2009 al 16 dicembre dello stesso anno sono intervenuto personalmente appianando il tutto». Ascagni attacca poi chi «non vuole approvare un bilancio, non riconoscendo il valore patrimoniale del settore giovanile», esponendo «la società calcistica a pesanti sanzioni sportive» e chi «non riconosce contratti di giocatori regolarmente depositati», creando a suo dire il medesimo rischio. Ascagni conclude ricordando che «quando sono stato proprietario unico, sono intervenuto con grossi sacrifici per salvaguardare il glorioso Voghera, oggi pronto a giocarsi una finale di coppa Italia».