Mourinho attacca il Cska: «Imita Galliani»
MOSCA. I nemici di Josè Mourinho non finiscono mai, ma anche stavolta a fare rumore è soprattutto lui. Ora se la prende con il campo sintetico del Cska Mosca, che oggi (18 ora italiana) ospita l'Inter per il ritorno dei quarti di Champions, e con le autorità russe che spostano le partite per far riposare la squadra moscovita. Ieri Sneijder non ha finito l'allenamento, ma oggi ci sarà.
Il portoghese ieri ha trovato qualcos'altro di «grigio» nei rivali dopo le squalifiche per sostanze proibite riesumate all'andata. «Se 31 squadre della Champions League giocano sull'erba normale e una sola, il Cska, su quella sintetica, chi è sulla strada sbagliata»?, si chiede lo «Speciale» nella conferenza stampa allo stadio Luzhniki. «La palla - spiega Pandev - va più veloce e rimbalza meno, è molto più difficile qui che su un campo normale». Ieri, nell'allenamento sul campo di Mosca, Sneijder è uscito all'inizio della partitella per una botta presa da Muntari.
Ma c'è un'altra cosa che Mourinho proprio non digerisce: il Cska non ha giocato sabato in campionato contro lo Zenit San Pietroburgo. Ufficialmente perché le autorità non potevano garantire la sicurezza del Luzhniki dopo gli attentati nella metropolitana di Mosca e in concomitanza con la Pasqua ortodossa. L'allenatore dell'Inter ha un'altra spiegazione. «Il Cska ha utilizzato una scusa un po' triste per non giocare sabato, ma l'ha fatto bene - dice il portoghese - . Certo, potevano dire la verità». Un po' come Adriano Galliani, infilzato da Mourinho mesi fa come ispiratore di spostamenti di calendario a favore del Milan. «Gli avevo fatto i complimenti - ironizza - . Se allenerei in Russia? Solo al Cska cosi posso cambiare le partite quando voglio».
Oggi l'Inter parte dall'1-0 strappato a San Siro e da sette certezze di formazione: Milito ed Eto'o in attacco, Sneijder (o Stankovic) e Cambiasso a centrocampo, Zanetti e Maicon in difesa davanti a Julio Cesar. Il resto si saprà oggi, Balotelli compreso. «Sono felice che sia tornato - dice Mourinho - . Può andare in campo, in panchina o in tribuna».