La stagione dei veleni nel Pdl
PAVIA.Raccontano che i fedelissimi di Giancarlo Abelli stiano spulciando da due giorni le tabelle dei voti di preferenza ottenuti dai candidati del Pdl. Comune per Comune e, nelle città più grandi, seggio per seggio. Hanno scoperto cosi, raccontano sempre i bene informati, che a Garlasco, nel territorio di Ruggero Invernizzi, Giancarlo Abelli ha ottenuto solo 76 preferenze contro le 700 del 2005. O che a Voghera il gruppo di riferimento dell'ex sindaco Aurelio Torriani ha raccolto più di mille preferenze per le comunali, mentre Abelli ha ottenuto solo 400 preferenze alle regionali. Perchè una ricerca cosi approfondita sulle preferenze paese per paese? Per cercare di capire chi aveva promesso appoggio al leader che si era messo in gioco, e invece non si è mosso a sufficienza. O si è addirittura mosso in un'altra direzione. Sono sempre le indiscrezioni che raccontano di come il rivale interno di Giancarlo Abelli, il vogherese Francesco Fiori, abbia ottenuto 371 preferenze a Pavia solo perchè a fare campagna elettorale per lui c'era Maurizio Niutta. Davvero dopo il voto sta partendo una caccia alle teste interna al Pdl? Vittorio Pesato, primo degli esclusi che però vanta 6mila preferenze è il più esplicito.
«Dobbiamo recuperare gli elettori del Pdl che hanno votato per la Lega - taglia corto Pesato -. E dobbiamo tagliar fuori i dirigenti del Pdl che hanno fatto campagna elettorale per i candidati della Lega. Se vogliono cambiare partito è più che legittimo: ma vadano nella Lega e non restino nel Pdl facendo il gioco di altri».
Il segretario provinciale del Pdl Marco Bellaviti è molto più diplomatico.
«Come premessa va ricordato, ammesso che sia necessario, che il Pdl è sempre il primo partito in provincia di Pavia, che il leader Giancarlo Abelli è il primo degli eletti del Pdl e che Vittorio Pesato ha avuto un'ottima affermazione. Detto questo, è vero che il Pdl ha fatto errori. Siamo ancora in una fase delicata di fusione tra Forza Italia e An e sono le prime regionali a cui siamo andati insieme». E intanto la Lega chiede per sè i due assessorati vacanti in Provincia. «E perchè tutti e due - commenta Bellaviti -. Erano stati assegnati in base ai voti per le provinciali e sono quelli i voti da rispettare».
Dopo Pasqua, cosi, potrebbero cambiare gli assetti interni al Pdl e anche quelli tra Lega e Pdl.
«A Pasqua è meglio riposarsi - sorride l'assessore del Pdl Luigi Greco -. Il gruppo di Pavia ha lavorato molto e bene per amministrare la città. Se qualcosa è mancato, probabilmente è mancato solo perchè a Pavia tutti erano impegnati prima di tutto ad amministrare. Saremo ancora di più tra la gente, sul territorio, per far partire la cura ricostituente del Pdl». (s. ro.)