La Lega Nord vola al 28 per cento
PAVIA. La Lega Nord fa il pieno anche in provincia di Pavia. A suon di preferenze prende a sportellate il Pdl che in un anno perde l'otto per cento. Il risultato travolgente del Carroccio ha il volto di Angelo Ciocca, l'ex assessore provinciale cacciato per eccessivo protagonismo dal presidente della Provincia Poma all'inizio della campagna elettorale. Ora Pdl e Lega sono distanti meno di tre punti. «Da questa sera c'è un nuovo Faraone», sintetizza il vicesindaco di Pavia Gianmarco Centinaio.
La Lega brinda al successo del partito, ma quello che entusiasma il gruppo dirigente e i militanti del Carroccio è il sorpasso sulle preferenze di Giancarlo Abelli. E' lui il Faraone che dicono di aver detronizzato.
«C'è il fenomeno Lega - dice il segretario provinciale Marco Bellaviti -, ma quello che conta è che il Pdl tiene».
Si rammarica il Cdu per bocca del segretario provinciale Italo Richichi: «Mi aspettavo qualcosa di più, ma l'ascesa della Lega ha spazzato via le nostre attese». Ora cambieranno gli equilibri anche in Provincia (dove Richichi è assessore al Bilancio): «Politicamente non si può fare finta di niente, la Lega chiederà di spostare gli equilibri, in termini di politiche e di uomini - prosegue il segretario Udc -. Oggi loro hanno un solo assessore, Ciocca non è stato neppure sostituito. Sono però certo che la Lega saprà valutare la situazione con lucidità e freddezza».
Il senatore Roberto Mura, segretario provinciale della Lega, è stato il principale sponsor di Angelo Ciocca (il primo, tra l'altro, è sindaco di San Genesio e il secondo è suo assessore): «Potremmo addirittura avere due consiglieri regionali in provincia di Pavia - dice raggiante -, ma bisogna aspettare i resti. Il primo dato che registro è che i nostri due candidati di punta, Ciocca e Demartini, hanno preso il triplo delle preferenze rispetto a Giancarlo Abelli».
Il segretario leghista ricorda l'episodio dell'allontanamento di Ciocca dalla giunta provinciale: «Ora gli equilibri cambieranno. La gente non ha capito perché Ciocca è stato fatto fuori. Ma in Provincia dava fastidio. Poi il risultato è anche figlio della situazione degli ultimi mesi, penso alle questioni giudiziarie».
E' al settimo cielo anche il vicesindaco di Pavia, Gianmarco Centinaio: «La grande bagarre elettorale tra i nostri due candidati ha portato più voti - dice l'esponente leghista -. Ma c'è una spiegazione anche alla sconfitta del Pdl. Io sono stato in decine di gazebo, in queste settimane, e penso che la gente non abbia capito lo scioglimento di An. Molti dei loro voti sono arrivati tutti a noi».
Alla sede del Partito democratico nessuno stappa bottiglie di spumante. Il segretario provinciale Alan Ferrari si accontenta della tenuta: «L'unico fenomeno di questa elezione è l'avanzata della Lega, che ha beneficiato del risultato del suo candidato più votato. A Pavia città il Pdl è sceso sotto il 30 per cento, noi siamo vicini al 25. I risultati vanno analizzati a fondo, dobbiamo capire fino a dove teniamo. Ma bisogna analizzare questi risultati tenendo conto della scarsa affluenza ai seggi. La gente sta male, ha la percezione che da questa crisi non si esce e che la politica non sta risolvendo i problemi reali». Anche il segretari del Pd si aspetta cambiamenti: «Il voto alla Lega cambierà gli equilibri interni al centrodestra. Metterà in difficoltà la Provincia, che è già in difficoltà. E tra meno di un anno dovremo andare al voto proprio per l'amministrazione provinciale».