Tornano le indennità Le maestre hanno vinto la loro battaglia

PAVIA. Maestre e bidelle delle scuole comunali avranno di nuovo l'indennità di turno che era stata tagliata a settembre. La svolta è arrivata insieme al parere legale che l'amministrazione aveva chiesto per chiudere una polemica che si trascina da mesi: anche se le maestre lavorano in compresenza per una parte dell'orario di servizio, l'indennità di turno prevista dal contratto si può versare. I 110 euro al mese nella busta paga di 180 dipendenti, cosi, torneranno con il primo stipendio.
E insieme all'indennità di turno versata mensilmente, torneranno anche gli arretrati anche se l'amministrazione dovrà concordare con i sindacati l'utilizzo del fondo da 60mila euro che era stato accantonato proprio perchè sulla vicenda delle indennità tagliate non c'era certezza. Il via libera al ritorno al regime contrattuale che è stato in vigore fino all'inizio dell'anno scolastico è arrivato sabato, dopo che l'avvocato Maria Luisa De Margheriti, legale specializzata in diritto del lavoro, ha consegnato al Comune quello che in termini tecnici si chiama parere 'pro veritate", ovvero una consulenza alla quale in qualche modo potranno fare riferimento i dirigenti del Comune quando firmeranno la determina che restituisce le indennità.
Semplificando al massimo una questione molto complessa, il parere legale conferma la possibilità di versare un'indennità di turno anche a lavoratori che prestano servizio in compresenza: per le maestre e il personale scolastico, del resto, è l'organizzazione didattica a prevedere che con i bambini lavorino spesso più insegnanti contemporaneamente. Su questa circostanza, e sul fatto che in nessun altro Comune della provincia le indennità di turno erano state tagliate, avevano fatto leva i sindacati nella polemica con il Comune. Polemica nella quale si era inserita la minoranza consiliare che sulla vicenda aveva ottenuto un dibattito in aula al quale aveva partecipato una delegazione di più di 50 maestre comunali: l'accusa arrivata dai banchi del centrosinistra al sindaco e alla giunta era di essere stati in qualche modo succubi dei dirigenti che, in aula, avevano spiegato che continuare a versare le indennità avrebbe violato le norme del contratto e la legge. Ora, con il via libera di un parere legale, le indennità saranno versate.
«E' la chiusura di un percorso che non abbiamo mai abbandonato - commenta il sindaco Alessandro Cattaneo -. Mentre cercavamo di capire come compensare il taglio delle indennità di turno con indennità di altro tipo, l'opposizione ci chiedeva di imporre una scelta politica ai dirigenti. Farlo sarebbe stato inopportuno e avrebbe costituito un precedente pericoloso: la politica che forza la mano ai dirigenti su questioni comode o scomode a seconda della circostanza. Abbiamo scelto una strada diversa: ci siamo rivolti ad un legale, ma eravamo pronti a chiedere una interpretazione autentica del contratto. Fortunatamente non è stato necessario e ora la questione si chiude. E la notizia migliore è che le maestre torneranno ad avere l'indennità che, ripeto, l'amministrazione non ha mai voluto tagliare e, anzi, era pronta a sostituire con retribuzioni di altra natura».
E ora che succederà? «L'indennità di turno verrà versata con il primo stipendio utile - risponde l'assessore al personale Cristina Niutta -. Poi inizierà un percorso di contrattazione con i sindacati per l'utilizzo del fondo straordinario da 60mila euro che è stato accantonato per i dipendenti comunali del settore scolastico».

Stefano Romano