Seggi, la rinuncia dei presidenti
VIGEVANO. Un presidente di seggio su tre ha rinunciato. La macchina elettorale ha rischiato di incepparsi prima di partire per i numerosi forfait che hanno reso necessarie rapide sostituzioni e, in qualche caso, persino la sostituzione del sostituto designato.
Non sono mancati problemi nemmeno per la distribuzione degli scrutatori nelle sezioni. La vigilia del voto è stata quindi impegnativa per l'ufficio elettorale che ha dovuto colmare i vuoti.
Le rinunce.Ieri, alle 16, i seggi si sono insediati regolarmente con la verifica e la timbratura delle schede. Ma su 61 presidenti designati, 20 avevano rinunciato, scoraggiati da una tornata elettorale che richiederà un impegno di quattro giorni tra operazioni di insediamento dei seggi, voto e spoglio delle schede per le elezioni regionali e comunali. Il tutto compensato con 187 euro per i presidenti e 145 euro per segretari e scrutatori. Ma specialmente i tempi lunghi delle consultazioni hanno indotto molti a dare forfait. A rinunciare sono stati soprattutto i presidenti. Meno defezioni tra gli scrutatori, indicati dai partiti rappresentati nella commissione elettorale comunale. I nomi sono attinti tra persone che spesso hanno alle spalle una lunga esperienza di presenza ai seggi. Questo spiega il numero ridotto di rinunce rispetto ai presidenti e la maggiore facilità con cui è stato possibile procedere alle sostituzioni.
Gli elettori.La composizione dei seggi però è stata completata. Oggi le 61 sezioni elettorali (più i tre seggi speciali in ospedale, clinica e carcere) saranno aperte dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15 per accogliere i 48.745 elettori vigevanesi (23.006 maschi e 25.739 femmine). Saranno 92 i diciottenni al loro primo voto, mentre i veterani saranno una donna di 106 anni e un uomo di 100 anni.
Il numero di elettori potrebbe però aumentare. Oggi pomeriggio si riunirà la commissione elettorale circondariale per valutare le domande di una ventina di cittadini comunitari che hanno fatto richiesta di ammissione al voto dopo il 15 febbraio. Se saranno autorizzati, potranno votare per le comunali. Gli elettori saranno chiamati a scegliere tra 13 liste e 8 candidati sindaco: Luca Battista (Vigevano Futurista), Giuseppe Bellazzi (Polo laico), Michele Bozzano (Partito Democratico e Italia dei valori), Giuseppe Interlandi (Democrazia Cristiana), Antonio Prati (Popolo della Libertà, Udc, Rinnovare Vigevano), Andrea Sala (Lega Nord e Unione dei Popolari), Carlo Santagostino (Civiltà vigevanese e Verdi).