Galassia di cani sciolti sotto un'unica bandiera
ROMA.Con minacce alle persone, avvertimenti lugubri e un'equidistanza quasi esemplare dai governi in carica - che siano di Berlusconi o di Prodi - gli anarchici-insurrezionalisti che si ritrovano sotto la bandiera del 'Fai", Federazione anarchica informale', affrontano soprattutto temi internazionali oppure legati all'immigrazione clandestina. Le loro azioni più recenti sono state nel dicembre scorso l'ordigno all'Università Bocconi di Milano e il pacco bomba al Cie di Gradisca d'Isonzo; e le scritte contro Calabresi comparse sui muri di alcuni edifici a Torino nel maggio 2009. Quelli del Fai sono soprattutto cani sciolti che, come i veri anarchici, rifiutano logiche di organizzazioni verticistiche. Il loro terreno di coltura sono i centri sociali più agguerriti sparsi nelle diverse città. Molto preoccupati di subire infiltrazioni, agiscono divisi in cellule poco permeabili che formerebbero un piccolo esercito di almeno un migliaio di gruppi. Sotto la sigla principale si radunano varie sottosigle, la più recente delle quali è 'Sorelle in armi - nucleo Mauricio Morales".