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ROMA.«Su Elisa Claps ci saranno presto novità». Promette sviluppi investigativi imminenti il capo della polizia, Antonio Manganelli, dopo le rivelazioni di stampa sui silenzi del parroco della Santissima Trinità di Potenza, la chiesa dove il 17 marzo scorso sono stati ritrovati i resti della studentessa scomparsa nel 1993.
Nel pomeriggio di ieri la procura di Salerno ha confermato le notizie riportate ieri mattina dall'Agenzia giornali locali del Gruppo Espresso. Don Ambrogio sapeva da gennaio che nel sottotetto della canonica c'erano alcuni resti umani. Sapeva ma non avvisò la polizia, ripetono gli inquirenti che nei giorni scorsi l'hanno a lungo interrogato. E che hanno ascoltato anche le due signore delle pulizie che per prime trovarono il cadavere e che subito avvisarono il parroco. Come Don Ambrogio abbia giustificato il suo silenzio non è dato sapere e per ora non sarebbe indagato. «Sfido chiunque a dire che sapevo della presenza del corpo di Elisa prima del 17 marzo. Da quando sono parroco non ho mai messo piede in quel sottotetto», ha detto ieri prima di chiudersi in sacrestia.
Barricato nel seminario del capoluogo lucano per tutto il giorno è rimasto anche il giovane vice parroco, don Vagno. Anche lui è stato interrogato per molte ore. Ed è su di lui che ieri sono ricadute le accuse di Margherita Santarsiero e della figlia Annalisa Lo Vito, le due donne che il mercoledi e il venerdi fanno le pulizie in parrocchia e che a gennaio fecero la macabra scoperta. «Don Vagno ha mentito. Noi siamo salite in quel sottotetto solo il 10 marzo con gli operai», ha dichiarato Annalisa Lo Vito ribadendo di avere risposto per tutto il sabato alle pressanti domande dei magistrati.
Al terremoto che ha colpito la curia non è rimasto estraneo nemmeno il vescovo di Potenza che ieri mattima ha subito precisato la propria estraneità all'intera vicenda. «Ho saputo del ritrovamento del cadavere di Elisa solo mercoledi mattina, il 17 marzo, e ho avvertito la polizia. Di tutta la tempistica ho parlato sabato con il questore al quale ho indicato di parlare con don Vagno perchè ho avuto l'impressione che qualche aspetto della vicenda andasse approfondito», ha dichiarato monsignor Agostino Superbo. Alle due il vescovo ha anche annunciato una conferenza stampa con il questore. Ma il questore ha smentito. E alle cinque anche il prelato ha dovuto fare marcia indietro accampando «ragioni di opportunità» davanti al diffondersi di «notizie incontrollate». Con la famiglia Claps offesa da una nuova pioggia di menzogne e sempre più decisa a pretendere la verità.
Che qualcuno sia salito nel sottotetto lo ha confermato ieri anche la scientifica. Gli esperti hanno rilevato tracce di un passaggio umano precedente a marzo.

Natalia Andreani