Lavoro e imprese le priorità dei candidati

VIGEVANO. A due giorni dalle elezioni comunali, laProvincia Pavese ha rivolto tre domande uguali agli otto candidati alla carica di sindaco. Ecco le loro risposte.

Luca Battista(Vigevano futurista) 1)Il raddoppio ferroviario, per me, non è una priorità, mentre lo è la sistemazione della linea ferroviaria per Milano: serve l'introduzione di materiale rotabile nuovo ed efficiente. La tangenziale di Abbiategrasso, invece, è sicuramente una priorità e bisogna impegnarsi per ottenerla. Cosi come è necessaria l'eliminazione di tutti i semafori che sono stati installati sula strada per Milano.
2)La centrale di Cascina Cavalli? Sono contrario alla sua realizzazione.
3)(a) Serve un controllo del 'quadrilatero delle Bermuda" dell'immigrazione, che a Vigevano è rappresentato dall'area compresa tra la via dei Mulini, la via del Terraggio, la via del Carrobbio e la via Riberia; (b) assolutamente bisogna impegnarsi per la risoluzione del problema abitativo, è una priorità; (c) mi impegnerò per tutte le iniziative che possano essere utili al rilancio economico della città.

Giuseppe Bellazzi(Polo laico) 1)La priorità assoluta è la circonvallazione di Abbiategrasso. Per quanto riguarda il raddoppio della linea ferroviaria, serve molto materiale ferroviario adeguato e interventi sulla linea. Non siamo oltrepadani o pavesi per cui non abbiamo santi in paradiso: quindi, tutti davanti al Pirellone per una protesta veemente, ma civile.
2)Centrale: se non fosse stato per le proteste dei cittadini, saremmo stati tutti fregati. Allora: o convertono la centrale in un sistema non inquinante o non si faccia. Nella zona abbiamo terreni comunali a destinazione industriale che possono essere messi a condizioni favorevoli a disposizione di nuovi insediamenti non inquinanti.
3)(a) Stanziare maggiori fondi per le fasce più deboli della popolazione: cassintegrati, pensionati, espulsi dal lavoro; (b) individuare aree pubbliche da valorizzare per trovare risorse; (c) dare disposizione per tagliare tutte le spese superflue o non prioritarie nell'ottica di non gravare sulla spesa dei cittadini.

Michele Bozzano(Partito Democratico e Italia dei valori)
1)L'isolamento cronico che la nostra città subisce da tanti anni deve finire. Il raddoppio ferroviario, la tangenziale di Abbiategrasso, il miglioramento dei collegamenti con il Piemonte e il cablaggio della rete informatica sono tra le priorità del mio programma. Da questo nodo dipende gran parte del futuro della città.
2)Contrario. Il Pd e l'IdV, sono stati tra i promotori di un'azione in consiglio comunale e in città per denunciare l'inutilità e la pericolosità ambientale del progetto.
3)(a) Il lavoro. Condivideremo con la città, le associazioni dei lavoratori e il mondo imprenditoriale un progetto per il rilancio del Sistema Vigevano; (b) ridefinizione dell'immagine urbanistica della città. Tanti danni sono stati fatti dalla giunta Pdl/Lega e la situazione è disperata, ma vi è ancora la possibilità di rendere la nostra città vivibile; (c) i servizi alla persona e alla comunità, nello specifico: servizi all'infanzia, alle politiche giovanili, allo sport, alle politiche di integrazione, alla sicurezza.

Roberto Guarchi(Rifondazione comunista)
1)La tangenziale di Abbiategrasso è una priorità, purché non sia impattante sull'ambiente; il raddoppio ferroviario, invece, è solo una chimera: la priorità è picchiare i pugni sul tavolo per avere treni puliti, efficienti e in orario.
2)Sono assolutamente contrario alla centrale: perché rappresenta un pericolo per la salute e per l'ambiente e perché abbiamo bisogno di investire sulla cogenerazione e sulle energie rinnovabili, non su tecnologie vecchie già prima di partire.
3)(a) Costruzione di un fondo di solidarietà per chi ha perso il lavoro, per gli artigiani e le piccole imprese; avviare le procedure della costruzione del nuovo De Rodolfi; (b) stop alla centrale elettrica della frazione Morsella; (c) ritorno al controllo totale da parte del Comune della gestione dell'acqua.

Giuseppe Interlandi(Democrazia Cristiana)
1)Favorevole al raddoppio della linea ferroviaria e alla tangenziale. Elimineranno i disagi vergognosi subiti dai pendolari e rappresentano uno stimolo per gli imprenditori che intendono aprire attività industriali.
2)Non sono contrario alle centrali a biomassa, ma sono molto scettico quando sento dire che vengono bruciate anche sostanze altamente inquinanti e, quindi, mi sento, come cittadino vigevanese, preso in giro.
3)(a) Creare un gruppo di persone in grado di dialogare con le banche, per sensibilizzare le problematiche delle nostre industrie commerciali e artigianali, per ottenere aiuti finanziari atti a traghettare le imprese fuori da questa crisi; (b) va risolto il problema creato all'ambiente dai vecchi sistemi di riscaldamento; (c) bisogna potenziare i controlli nelle aree già monitorate e avviarli dove ancora non esistono. Controlli sulle abitazioni affittate abusivamente a extracomunitari non in regola.

Antonio Prati(Popolo della Libertà, Udc, Rinnovare Vigevano) 1)Sono le priorità per ottenere nuovi posti di lavoro e guardare con ottimismo al futuro. Con le associazioni di categoria e i cittadini cercherò di far capire ai livelli istituzionali più alti che un'intera comunità chiede queste opere ineluttabili.
2)Con i filtri richiesti, le ulteriori verifiche e le relazioni firmate da tecnici esperti, la centrale non porterà inquinamento. Se le emissioni fossero superiori a quelle stabilite, garantisco che la chiuderò. Sono coerente, non dico che non si farà la centrale. L'aria che respiriamo a Vigevano è migliore rispetto ad altre città della provincia, lo dice l'Arpa.
3)(a) Chiederò un incontro con il ministro delle infrastrutture Matteoli, insieme ai rappresentanti delle categorie, per evitare che si fermino lavori già programmati che vanno a rilento; (b) aiuti alle famiglie in difficoltà; (c) farò il possibile e l'impossibile per portare lavoro in questa città, rendendola appetibile agli investitori, insistendo anche per Vigevano turistica, culturale e più bella, con interventi su illuminazione e arredo urbano.

Denis Artioli